Carta Acquisti, c’è chi si aspettava gli 80 euro a metà marzo e invece non ha trovato nulla. La social card (altro nome del sussidio) continua a essere un aiuto importante per molte famiglie, ma nel 2026 qualcosa è cambiato e non tutti se ne sono accorti. Tra soglie ISEE aggiornate e requisiti da rispettare mese per mese, basta poco per perdere il beneficio senza preavviso.
Vediamo cosa sta succedendo davvero.
Ricarica marzo-aprile: perché alcuni non l’hanno ricevuta
La ricarica relativa ai mesi di marzo e aprile 2026 è stata effettuata tra il 13 e il 16 marzo. Tuttavia, diversi beneficiari segnalano di non aver ricevuto gli 80 euro spettanti.
Questo non significa automaticamente che ci sia un errore o un ritardo. Nella maggior parte dei casi, il mancato accredito dipende dalla perdita dei requisiti necessari per continuare a ricevere la Carta acquisti. Quando anche solo una delle condizioni viene meno, l’INPS e Poste interrompono le ricariche senza ulteriori comunicazioni.
ISEE 2026: la nuova soglia (più alta)
Una delle novità più importanti riguarda proprio l’ISEE. Nel 2026 la soglia è stata aumentata:
- nel 2025 era pari a 8.117,71 euro;
- nel 2026 è salita a 8.230,81 euro.
Si tratta quindi di un limite leggermente più alto. Questo significa che, a parità di condizioni economiche, chi aveva diritto alla Carta acquisti lo scorso anno continua ad averlo anche quest’anno. Anzi, proprio grazie all’aumento della soglia, i beneficiari potenziali sono anche di più.
Il discorso cambia completamente per chi supera il nuovo limite ISEE. Se nel 2026 il valore è salito oltre 8.230,81 euro, anche di poco, il diritto alla Carta acquisti viene meno automaticamente. Non ci sono eccezioni: superare la soglia significa uscire dal beneficio. Ed è uno dei motivi più frequenti per cui alcuni utenti non hanno ricevuto la ricarica di marzo-aprile.
Chi ha diritto alla Carta acquisti
Oltre all’ISEE, è fondamentale rispettare anche stringenti limiti economici e patrimoniali. Inoltre, non bisogna mai dimenticare che la Carta Acquisti è destinata a due categorie precise:
- persone con più di 65 anni;
- famiglie con bambini di età inferiore a 3 anni.
Ciò significa che se il figlio compie 4 anni o l’intestatario over 65 decede, la Carta non spetta più. Quindi l’ISEE non è l’unico requisito da tenere d’occhio. Anche i requisiti anagrafici possono modificare il diritto al sussidio.
Perché si può perdere il diritto (anche senza accorgersene)
Il punto centrale è questo: non basta aver ottenuto la Carta in passato per continuare a riceverla. Si può perdere il diritto per diversi motivi, tra cui:
- aumento dell’ISEE rispetto all’anno precedente,
- variazioni nel nucleo familiare,
- cambiamenti nel reddito o nel patrimonio.
Quando una di queste condizioni cambia, l’INPS aggiorna i dati e blocca automaticamente le ricariche se le condizioni non sussistono più.
Cosa fare se la ricarica sulla Carta Acquisti non è arrivata
In caso di mancata ricarica, il primo passo è verificare il proprio ISEE aggiornato. Se il valore supera 8.230,81 euro, la spiegazione è quasi certamente quella.
Se invece l’ISEE rientra nei limiti, è utile controllare anche gli altri requisiti e la situazione anagrafica, perché il problema potrebbe dipendere da una variazione non considerata.




