Pensioni 2026, Nuovi Importi Aggiornati: Ecco Dove Controllare gli Aumenti Reali

Arriva un doppio aggiornamento importante che riguarda milioni di pensionati. Da un lato l’INPS ha pubblicato il nuovo modello ObisM 2026. Dall’altro, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli per la dichiarazione dei redditi 2026. Due novità operative che incidono direttamente su importi, controlli e rimborsi.

Modello ObisM 2026 disponibile: come controllare la pensione

Il modello ObisM 2026 è finalmente online. Si tratta di un documento fondamentale per ogni pensionato, perché consente di verificare nel dettaglio tutti gli elementi della propria pensione.

All’interno del modello è possibile controllare:

  • l’importo lordo della pensione
  • la rivalutazione ordinaria
  • eventuali rivalutazioni straordinarie (come quelle sulle minime)
  • il netto mensile
  • le trattenute IRPEF e le addizionali
  • le maggiorazioni sociali
  • la tredicesima

In sostanza, rappresenta una vera “radiografia” dell’assegno pensionistico. Inoltre, confrontando il modello 2026 con quello del 2025, si possono individuare facilmente le differenze e verificare gli effetti delle nuove regole fiscali, compresa la riduzione IRPEF per alcuni redditi.

Dichiarazione dei redditi 2026: cosa devono fare i pensionati

Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i nuovi modelli per il 730/2026, relativi ai redditi 2025. Anche i pensionati sono coinvolti, ma non tutti sono obbligati a presentarlo.

Devono fare il 730:

  • chi ha altri redditi oltre alla pensione
  • chi ha più sostituti d’imposta
  • chi vuole recuperare detrazioni e deduzioni

Dal modello può emergere un debito oppure un credito, cioè un rimborso fiscale.

Rimborsi più lenti con INPS: attenzione alle scadenze

Qui emerge una differenza importante rispetto ai lavoratori dipendenti. Per i pensionati con INPS come sostituto d’imposta, i rimborsi partono generalmente da agosto.

Questo significa che:

  • presentando il 730 entro maggio si può ottenere il rimborso ad agosto
  • inviando la dichiarazione in ritardo, il pagamento può slittare a settembre o oltre

Per questo motivo è fondamentale muoversi per tempo. Il doppio aggiornamento tra ObisM e dichiarazione dei redditi rende il 2026 un anno chiave per controllare importi e ottimizzare la propria situazione fiscale.