Nel comparto delle Funzioni Centrali, gli accordi di contrattazione integrativa a livello locale stanno recependo le più recenti disposizioni nazionali sul lavoro agile, introducendo criteri di priorità che ampliano in modo concreto l’accesso allo smart working.
Le nuove regole, in linea con l’accordo nazionale del 2025, prevedono la possibilità di aumentare il numero di giornate mensili lavorabili da remoto, con estensioni fino a 8 o 10 giorni al mese in presenza di specifiche condizioni.
Fino a 8 giorni di lavoro agile: chi ha diritto
Una prima estensione fino a 8 giornate mensili è riconosciuta ai dipendenti delle Funzioni Centrali che si trovano in situazioni legate alla distanza o all’età.
In particolare:
- Residenza o domicilio in una regione diversa dalla sede di servizio
- Distanza superiore ai 40 km dalla sede di lavoro
- Età pari o superiore a 60 anni
Questi criteri mirano a ridurre l’impatto degli spostamenti e favorire una migliore qualità della vita lavorativa.
Fino a 10 giorni al mese: tutte le priorità previste
Un’ulteriore estensione fino a 10 giornate mensili può essere concessa, compatibilmente con le esigenze organizzative, ai lavoratori che si trovano in condizioni personali o familiari più delicate.
Tra i beneficiari rientrano:
- Genitori con figli fino a 14 anni
- Genitori di figli con disabilità
- Lavoratori con disabilità grave riconosciuta
- Dipendenti affetti da patologie oncologiche o invalidanti
- Caregiver familiari
- Donne in gravidanza
- Persone con difficoltà psico-fisiche, anche temporanee
Si tratta di una misura che rafforza la tutela delle situazioni di fragilità all’interno della pubblica amministrazione centrale.

Smart working sempre più strutturale nelle Funzioni Centrali
Con questi accordi, il lavoro agile nelle Funzioni Centrali si consolida come modalità ordinaria e non più emergenziale.
L’obiettivo è migliorare:
- La conciliazione tra vita privata e lavoro
- Il benessere organizzativo
- L’efficienza della macchina amministrativa
Resta comunque centrale il rispetto delle esigenze operative degli uffici, che continuano a determinare l’effettiva applicazione delle misure.




