Stipendi NoiPA, a Giugno in Pagamento gli Arretrati degli Straordinari: 2 Anni di Attese

Arriva una conferma importante per migliaia di operatori della Polizia di Stato: gli straordinari arretrati saranno finalmente pagati.

A chiarirlo un documento ufficiale del Ministero dell’Interno che chiarisce che si tratta delle eccedenze di lavoro straordinario del secondo trimestre 2024, che verranno liquidate con il cedolino NoiPA di giugno 2026.

Straordinari 2024: cosa prevede la comunicazione ufficiale

Nei giorni scorsi è uscita una nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il documento è chiaro: le ore eccedenti effettuate nel 2024, già certificate dagli uffici, saranno riconosciute economicamente con un ritardo significativo. Ecco il testo:

Si parla in particolare di prestazioni straordinarie già autorizzate e validate, che rientrano nelle attività operative ordinarie e straordinarie della Polizia, spesso legate a esigenze di ordine pubblico, emergenze o eventi eccezionali.  

Non è la prima volta che accade: già in passato, come evidenziato da comunicazioni sindacali, i pagamenti degli straordinari possono slittare anche di molti mesi o anni rispetto al periodo di lavoro svolto.  

Ritardi nei pagamenti: un problema già noto

Il ritardo di due anni tra lavoro svolto e pagamento non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi anni, più volte i sindacati di categoria hanno segnalato criticità nei tempi di liquidazione degli straordinari.

Secondo quanto riportato anche da analisi e articoli di settore, il sistema di rendicontazione e autorizzazione delle ore eccedenti richiede diversi passaggi amministrativi, tra certificazioni, inserimento nei sistemi contabili e disponibilità di fondi.

Questo comporta spesso slittamenti che incidono direttamente sulle buste paga degli operatori.

Cosa succede ora: pagamento a giugno 2026

Il documento chiarisce quindi il punto centrale: gli straordinari del secondo trimestre 2024 saranno pagati con lo stipendio di giugno 2026.

Una notizia attesa da tempo dal personale, che negli ultimi anni ha sostenuto carichi di lavoro elevati, spesso senza immediata remunerazione.

Resta però il tema strutturale: i tempi lunghi di pagamento continuano a rappresentare una criticità – contestata costantemente dai sindacati di categoria – per il comparto sicurezza, con richieste sempre più pressanti di interventi per rendere più rapido e trasparente il sistema di liquidazione.