Aumenti e Arretrati Scuola: Rischio Rinvio a Settembre. Ecco Cosa Succede

Gli arretrati del contratto scuola 2025/2027 – la cui ipotesi di contratto è stata firmata l’1 aprile scorso, rischiano di slittare. Nella riunione del 28 aprile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha deliberato l’invio del contratto scuola alla Corte dei conti, passaggio necessario per la registrazione definitiva.

Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo. Senza l’invio e la successiva registrazione, il contratto non può produrre effetti concreti sugli stipendi. Questo apre ora a un possibile rinvio dei pagamenti, con gli arretrati che potrebbero arrivare non prima di settembre.

Il passaggio mancante: perché l’invio alla Corte dei conti è decisivo

Dopo la firma della preintesa tra Aran e sindacati, il contratto deve essere trasmesso alla Corte dei conti per la verifica della copertura economica e la relativa registrazione.

È una fase obbligatoria. Serve a certificare la legittimità dell’accordo e la copertura finanziaria. Solo dopo questo passaggio il contratto diventa pienamente efficace.

La mancata deliberazione del 28 aprile blocca quindi l’iter. Senza invio, non può partire la fase finale.

Arretrati a rischio rinvio: cosa cambia per docenti e ATA

Il ritardo incide direttamente sugli arretrati. Le stime più recenti indicavano un possibile pagamento tra giugno e luglio.

Con lo stop all’invio alla Corte dei conti, questo scenario cambia. I tempi tecnici si allungano e rendono sempre più probabile uno slittamento.

A questo punto, l’ipotesi più concreta è che gli arretrati vengano pagati dopo l’estate, con una finestra che si sposta verso settembre.

Il rinvio riguarda tutto il personale:

  • docenti;
  • personale ATA;
  • personale AFAM;

Il mancato avvio dell’iter a fine aprile rende inevitabile uno slittamento complessivo.

Scenario possibile: pagamenti dopo l’estate

Alla luce della situazione attuale, lo scenario più realistico è quello di un pagamento degli arretrati dopo la pausa estiva.

Settembre diventa quindi il mese di riferimento, salvo accelerazioni improvvise nell’iter amministrativo.

Tabella riassuntiva