Metalmeccanici: un Bonus di 300 Euro “dedicato” scade il 15 Maggio

Metalmeccanici

Un sostegno economico per i lavoratori del comparto metalmeccanico è in scadenza nel mese di maggio. L’ente bilaterale EBM ha previsto un bonus da 300 euro destinato a chi lavora ma decide di iscriversi all’università o iscrive i propri figli.

La misura è rivolta ai dipendenti delle piccole e medie imprese metalmeccaniche a cui si applica il CCNL Unionmeccanica Confapi, sottoscritto con FIM CISL, FIOM CGIL e UILM.

Il contributo è pari a 300 euro per ogni anno accademico e può essere richiesto sia per sé stessi sia per i propri figli iscritti all’università.

Importo e condizioni da rispettare

Entrando nel dettaglio, il sussidio viene riconosciuto a partire dalle iscrizioni relative all’anno accademico 2025/2026. Tuttavia, ci sono alcune condizioni da rispettare.

Non potranno richiedere il bonus i lavoratori o i figli che risultano già assegnatari di borse di studio EBM. In questo caso, infatti, il sussidio non è cumulabile per l’anno accademico successivo a quello del bando.

Inoltre, per ogni figlio deve essere presentata una domanda separata. Le richieste cumulative verranno respinte e dovranno essere ripresentate entro i termini stabiliti.

Scadenze: attenzione al termine del 15 maggio 2026

Per ottenere il bonus, è fondamentale rispettare le tempistiche. Le domande per l’anno accademico 2025/2026 possono essere presentate dal 15 novembre 2025 fino al 15 maggio 2026.

Si tratta di un termine perentorio: oltre questa data non sarà più possibile accedere al contributo.

Per questo motivo, è consigliabile muoversi con anticipo, approfittando di questi pochi giorni per raccogliere tutta la documentazione necessaria prima dell’invio della richiesta.

Documenti richiesti e modalità di domanda

La procedura di domanda avviene tramite piattaforma EBM. Il modulo viene precompilato automaticamente e deve essere firmato digitalmente sia dal lavoratore sia dall’azienda tramite OTP via SMS.

Tra i documenti da allegare rientrano:

  • attestato di iscrizione o frequenza universitaria relativo all’anno accademico in corso oppure ricevute di pagamento delle tasse;
  • documentazione che attesti la genitorialità – nel caso di figlio studente – , come certificato di nascita, stato di famiglia o modello ISEE.
    • Questo passaggio è fondamentale perché consente di verificare il diritto al beneficio. Infine, è importante controllare che tutta la documentazione sia corretta e completa, per evitare ritardi o il rigetto della domanda.