Assegno Unico, Scatta il Conto alla Rovescia: Meno di 60 Giorni per Non Perdere gli Arretrati

Il tempo per aggiornare l’ISEE ed evitare di perdere parte dell’Assegno Unico si sta rapidamente riducendo. Mancano ormai meno di 60 giorni alla scadenza che permette alle famiglie di ottenere gli importi corretti con effetto retroattivo.

Chi non presenterà la nuova Dichiarazione sostitutiva unica entro il termine previsto rischia infatti di ricevere l’assegno aggiornato solo dai mesi successivi, perdendo gli arretrati maturati nei mesi precedenti.

Perché il 30 giugno è una data decisiva per l’Assegno Unico

La scadenza del 30 giugno è fondamentale per tutte le famiglie che devono aggiornare l’ISEE ai fini dell’Assegno Unico Universale, la misura che spetta a tutti i genitori con figli a carico fino a 21 anni o, se disabili, senza limiti di età.

Presentando l’ISEE entro questa data, l’INPS ricalcola l’importo spettante e riconosce anche gli arretrati a partire da marzo, mese in cui decorre normalmente l’aggiornamento annuale dell’Assegno Unico.

Al contrario, chi presenterà l’ISEE da luglio in poi continuerà a ricevere l’importo minimo fino all’elaborazione della nuova attestazione. Inoltre, l’eventuale aumento scatterà soltanto dal mese successivo alla presentazione della Dsu, senza recuperare le mensilità precedenti.

Questo significa che ritardare anche di poche settimane può tradursi nella perdita di somme importanti.

Cosa succede senza ISEE aggiornato

In assenza di un ISEE valido, l’assegno unico viene comunque pagato, ma solo nella misura minima prevista dalla normativa (58,30 euro per i figli minorenni e 29,10 per i figli minorenni).

L’INPS infatti non sospende il beneficio, ma applica automaticamente l’importo base destinato a chi non presenta l’attestazione aggiornata. Che è lo stesso che spetta a chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro.

Per molte famiglie la differenza può essere significativa, soprattutto in presenza di più figli o di ISEE medio-bassi che danno diritto a importi più elevati e maggiorazioni aggiuntive. Aggiornare l’indicatore entro il 30 giugno permette quindi di evitare riduzioni e recuperare tutte le somme spettanti.

Quali documenti servono per aggiornare l’ISEE

Per presentare la Dsu e ottenere l’ISEE aggiornato è necessario raccogliere una serie di documenti relativi al nucleo familiare.

Tra quelli più richiesti ci sono:

  • documenti d’identità e codice fiscale dei componenti della famiglia;
  • dichiarazione dei redditi o Certificazione unica;
  • saldo e giacenza media dei conti correnti;
  • dati su eventuali immobili posseduti;
  • informazioni su mutui, investimenti o altri patrimoni;
  • contratto di affitto se presente.

Avere tutta la documentazione pronta consente di velocizzare la pratica ed evitare ritardi che potrebbero far slittare l’aggiornamento dell’Assegno Unico.

Perché conviene muoversi subito

Anche se la scadenza del 30 giugno può sembrare ancora lontana, i tempi per ottenere l’ISEE aggiornato potrebbero allungarsi nelle prossime settimane a causa dell’aumento delle richieste ai Caf e ai professionisti abilitati proprio da parte di chi ancora non ha rinnovato l’indicatore. Proprio per questo molte famiglie stanno già provvedendo all’aggiornamento della Dsu, così da evitare code, rallentamenti o errori nella documentazione.

Come detto, presentare l’ISEE in tempo permette non solo di ottenere l’importo corretto dell’Assegno Unico, ma soprattutto di non perdere gli arretrati maturati da marzo in poi, che possono ammontare anche a diverse centinaia di euro.