Da quest’anno accedere al bonus da 1.000 euro per i figli è più facile grazie a un nuovo ISEE pensato per le prestazioni familiari. Una modifica importante che allarga la platea dei beneficiari e rende più semplice ottenere questo aiuto economico, soprattutto per le famiglie con redditi medio-bassi. Ma per capire davvero come funziona, è fondamentale sapere cos’è questo ISEE “agevolato” e perché è diventato centrale.
Vediamolo meglio.
Cos’è l’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione
L’ISEE, cioè l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è lo strumento che serve per valutare la situazione economica di una famiglia. L’INPS lo usa per stabilire chi ha diritto a bonus, agevolazioni e aiuti pubblici.
Da quest’anno, per accedere a determinate prestazioni destinate alle famiglie con figli viene utilizzato un ISEE “mirato”, che tiene conto della composizione del nucleo e di alcune regole particolari. L’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha previsto infatti un nuovo valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Una delle caratteristiche principali è che questo ISEE può essere “neutralizzato” da alcune voci (come gli importi dell’Assegno Unico), rendendo così più favorevole l’accesso ai benefici.
Questo indicatore viene applicato proprio a misure dedicate alle famiglie. Tra queste rientra il bonus nuovi nati da 1.000 euro una tantum.
A chi spetta il bonus nuovi nati
Il bonus nuovi nati è un contributo economico pensato per sostenere le famiglie nei primi momenti dopo la nascita o l’arrivo di un figlio. Ha un valore pari a 1.000 euro una tantum.
Si tratta di un aiuto diretto erogato dall’INPS, con l’obiettivo di alleggerire le spese iniziali che accompagnano l’ingresso di un bambino in famiglia.
Non è automatico: deve essere richiesto entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento del figlio. Inoltre, viene concesso solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro. L’ISEE che l’INPS prende in considerazione per concedere tale contributo è proprio quello specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione (neutralizzato quindi dagli eventuali importi percepiti dai componenti del nucleo familiare per l’Assegno Unico).
Perché il nuovo l’ISEE conviene alle famiglie
La circolare INPS numero 45 del 10 aprile 2026 comunica l’apertura delle domande per il bonus nuovi nati e riporta un esempio che spiega chiaramente il vantaggio frutto del nuovo ISEE.
“Nel caso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare pari a 3,10 e un importo dell’AUU erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore ISEE è pari a 1.000 euro (3.100:3,10). In questo caso, con un valore ISEE pari a 41.000 euro, il valore utilizzato ai fini del Bonus nuovi nati è pari a 40.000 euro (41.000 – 1.000)“. Quindi, una famiglia che di norma supererebbe i limiti per accedere al bonus, grazie al nuovo calcolo ci rientra.
Il nuovo ISEE potrebbe quindi risultare più vantaggioso per le famiglie con figli. La riforma, infatti, ha introdotto criteri di calcolo più favorevoli rispetto al passato.
I criteri di calcolo più favorevoli
Il Governo ha introdotto modifiche mirate a favorire i nuclei più numerosi, intervenendo sia sulle scale di equivalenza sia sulle maggiorazioni riconosciute in presenza di figli.
In particolare:
- le scale di equivalenza, cioè i coefficienti che “dividono” il reddito familiare in base al numero dei componenti, vengono riviste al rialzo per i nuclei con figli;
- la maggiorazione di 2.500 euro, oggi riconosciuta solo dal terzo figlio nell’ambito dell’Assegno Unico, viene anticipata al secondo figlio.
Inoltre, la riforma aumenta la franchigia sulla prima casa, cioè la parte di valore che non viene conteggiata: sale a 91.500 euro per la generalità delle famiglie. Per i nuclei residenti nelle grandi città metropolitane raggiunge addirittura i 120.000 euro.
Tutte misure che ridimensionano l’ISEE e che facilitano l’accesso a contributi e bonus. In un momento in cui il costo della vita continua a crescere, conoscere questi aspetti può fare davvero la differenza nel bilancio familiare.




