Una sorpresa positiva attende molte famiglie beneficiarie dell’Assegno Unico per i figli a carico. Nelle ultime ore, infatti, sul Fascicolo Previdenziale sono comparse date di pagamento che non coincidono con il calendario comunicato ufficialmente dall’INPS. Ma non è l’unica novità: per alcuni nuclei familiari giugno potrebbe trasformarsi in un mese particolarmente ricco, con più accrediti in arrivo nello stesso giorno.
Vediamo cosa sta succedendo, chi riceverà gli arretrati e perché è ancora fondamentale presentare l’ISEE entro la fine del mese.
Assegno Unico giugno: pagamento anticipato
L’INPS aveva comunicato che i pagamenti dell’Assegno Unico relativi alle prestazioni senza variazioni sarebbero partiti dal 18 giugno 2026. Tuttavia, consultando il Fascicolo Previdenziale, molti beneficiari stanno visualizzando una data diversa:

La disposizione di pagamento risulta infatti fissata per il 16 giugno, con un anticipo di due giorni rispetto a quanto previsto ufficialmente. C’era da aspettarselo, visto che ormai è prassi che l’Istituto anticipi leggermente gli accrediti.
Come sempre, la data visualizzata sul Fascicolo Previdenziale rappresenta il momento in cui l’INPS dispone il bonifico. L’effettivo accredito sul conto corrente potrebbe avvenire nella stessa giornata oppure nelle ore successive, a seconda dei tempi tecnici della banca o dell’ufficio postale.
Tre bonifici nello stesso giorno: perché alcuni riceveranno più accrediti
Per alcune famiglie la giornata del 16 giugno potrebbe riservare una doppia o addirittura una tripla sorpresa. È il caso mostrato in foto: oltre alla normale rata mensile dell’Assegno Unico di giugno, infatti, l’INPS sta disponendo anche il pagamento di arretrati riferiti a mensilità precedenti (sopra si vedono marzo e aprile 2026).
Questo significa che alcuni beneficiari potrebbero vedere arrivare:
- il bonifico della rata ordinaria di giugno;
- un bonifico per gli arretrati di marzo;
- un ulteriore bonifico per gli arretrati di aprile.
Si tratta di accrediti distinti che possono comparire nella stessa giornata.
Perché l’INPS paga con bonifici separati
Molti beneficiari si chiedono perché l’Istituto non effettui un unico versamento cumulativo. La risposta è semplice: ogni pagamento viene associato a una causale specifica. Per questo motivo l’INPS tende a separare le rate ordinarie dagli arretrati e, in alcuni casi, divide anche gli arretrati relativi a mensilità differenti.
Di conseguenza, chi ha diritto a più somme può ricevere diversi accrediti nello stesso giorno, pur trattandosi sempre dell’Assegno Unico.
Arretrati Assegno Unico: il motivo più frequente è l’ISEE aggiornato
Tra le cause più comuni degli arretrati c’è la presentazione dell’ISEE aggiornato per il 2026.
Quando l’ISEE non viene presentato entro i termini ordinari, l’INPS continua comunque a pagare l’Assegno Unico, ma riconoscendo l’importo minimo previsto dalla normativa. Successivamente, una volta acquisita la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica e calcolato l’ISEE corretto, l’Istituto procede al ricalcolo della prestazione.
Se dal nuovo indicatore economico emerge il diritto a un importo più elevato, vengono corrisposte anche tutte le differenze maturate nei mesi precedenti a partire da marzo. Proprio queste differenze costituiscono gli arretrati che molti beneficiari stanno ricevendo in questi giorni.
C’è tempo fino al 30 giugno per recuperare gli arretrati
Le famiglie che non hanno ancora presentato l’ISEE 2026 hanno ancora una finestra importante da sfruttare. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno 2026, infatti, sarà possibile ottenere il ricalcolo dell’Assegno Unico e recuperare tutte le somme spettanti a partire da marzo.
Chi invece presenterà l’ISEE soltanto da luglio in poi continuerà ad avere diritto all’adeguamento dell’importo per il futuro, ma perderà gli arretrati maturati nei mesi precedenti.
Per questo motivo, chi non ha ancora aggiornato la propria situazione economica dovrebbe verificare quanto prima la propria posizione, così da non rinunciare a somme che potrebbero risultare anche consistenti.




