Stagionali e Turismo, Aumenta il “Salario Giusto” con la Busta Paga di Giugno 2026. Tutte le Cifre

stagionali

Per i lavoratori del turismo, della ristorazione e per migliaia di stagionali impiegati in bar, ristoranti, mense, alberghi e pubblici esercizi sono in arrivo nuovi aumenti salariali. Le retribuzioni di giugno 2026 saranno infatti interessate da una nuova tranche di incremento prevista dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo sottoscritto nel 2024 da Fipe-Confcommercio insieme alle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Si tratta di un passaggio importante per un settore che impiega centinaia di migliaia di lavoratori, molti dei quali con contratti stagionali, soprattutto durante il periodo estivo.

Aumenti in busta paga da giugno 2026

L’accordo di rinnovo contrattuale ha previsto un percorso pluriennale di incremento delle retribuzioni. Dal mese di giugno 2026 scatterà una delle tranche più rilevanti previste dal calendario degli aumenti.

Per il 4° livello, che rappresenta il parametro di riferimento del contratto, l’incremento è pari a 40 euro lordi mensili. Gli importi salgono o diminuiscono in base al livello di inquadramento del lavoratore.

Di seguito le tabelle con gli aumenti salariali:

AUMENTI RETRIBUTIVI DA GIUGNO 2026
Valori riferiti ad incremento mensile lordo
LivelloIMPORTI LORDI
Quadro A€ 65,78
Quadro B€ 59,40
1€ 53,81
2€ 47,43
3€ 43,59
4€ 40,00
5€ 36,23
6 Super€ 34,05
6€ 33,26
7€ 29,86

Gli aumenti previsti vanno da circa 30 euro mensili per i livelli più bassi fino a oltre 65 euro per i Quadri. Le nuove tabelle retributive fissano inoltre retribuzioni complessive che superano i 2.400 euro per i Quadri e i 2.100 euro per i lavoratori di 1° livello.

PUBBLICI ESERCIZI 1° E 2° CATEGORIA
Elementi contrattuali in vigore dal 1° Giugno 2026
PERSONALE QUALIFICATO
     
LIVELLOPAGA BASECONTINGENZA3° ELEM.TOTALE
     
QUADRO A (1)1.920,26542,704,022.466,98
QUADRO B (2)1.734,02537,593,252.274,86
11.570,97536,713,242.110,92
21.384,76531,596,661.923,01
31.272,47528,262,611.803,34
41.167,75524,943,061.695,75
51.057,72522,374,751.584,84
6/S994,19520,645,361.520,19
6971,06520,515,361.496,93
7871,75518,456,291.396,49
     
(1) A questi valori va sommata l’indennità di funzione di € 75,00
(2) A questo valore va sommata l’indennità di funzione di € 70,00
PUBBLICI ESERCIZI 3° E 4° CATEGORIA
Elementi contrattuali in vigore dal 1° Giugno 2026 
PERSONALE QUALIFICATO
     
LIVELLOPAGA BASECONTINGENZA3° ELEM.TOTALE
     
QUADRO A (1)1.914,58542,704,022.461,30
QUADRO B (2)1.728,86537,593,252.269,70
11.565,81536,713,252.105,77
21.380,37531,596,661.918,62
31.268,60528,262,611.799,47
41.164,39524,943,061.692,39
51.054,62522,374,751.581,74
6/S991,35520,645,361.517,35
6968,22520,515,361.494,09
7869,17518,456,291.393,91
     
(1) A questi valori va sommata l’indennità di funzione di € 75,00
(2) A questo valore va sommata l’indennità di funzione di € 70,00

Oltre ai minimi, vale la pena sottolineare che rientrano nel salario giusto anche tutti gli elementi economici comunque continuativi della retribuzione, secondo la definizione del Trattamento Economico Complessivo dato dalla prima approvazione della legge di conversione del decreto 62.

Il contratto Fipe tra quelli considerati “CCNL di qualità”

Questi aumenti assumono un valore ancora maggiore alla luce delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n. 62, conosciuto come Decreto Primo Maggio.

Il contratto Fipe-Confcommercio firmato da Filcams, Fisascat e Uiltucs rientra infatti tra i cosiddetti “CCNL di qualità”, ossia quei contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

La normativa individua proprio questi contratti come riferimento per la determinazione dei trattamenti economici da riconoscere ai lavoratori, contrastando il fenomeno dei cosiddetti contratti pirata.

Gli importi delle tabelle indicano il salario corretto

Di conseguenza, gli importi contenuti nelle tabelle retributive del contratto nazionale rappresentano il riferimento salariale per i lavoratori del comparto turismo e pubblici esercizi.

Per camerieri, cuochi, addetti alle mense, operatori della ristorazione, barman e lavoratori stagionali, il trattamento economico da riconoscere è quello stabilito dal contratto sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Proprio per questo motivo le tabelle aggiornate da giugno 2026 consentono di individuare quello che oggi può essere considerato il salario contrattuale corretto per ciascun livello di inquadramento del settore.