San Pietro e Paolo, il 29 Giugno Giorno Festivo: a Chi Spetta in Tutta Italia e Roma

Il 29 giugno si celebra la ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo. A differenza di altre festività civili e religiose valide su tutto il territorio nazionale, questa giornata è festiva per una parte dei lavoratori. Il diritto alla festività dipende infatti dal luogo in cui si presta servizio oppure dal contratto collettivo applicato.

Per i lavoratori interessati, la giornata produce effetti diretti anche sulla busta paga, sia nel caso in cui non si lavori sia nel caso in cui l’attività venga regolarmente svolta.

Chi ha diritto alla festività del 29 giugno

La festività del 29 giugno spetta innanzitutto ai dipendenti che lavorano presso aziende con sede operativa nel Comune di Roma. In questo caso la ricorrenza coincide con la festa del Santo Patrono della città e viene trattata come una normale festività retribuita.

Esiste poi un’importante eccezione prevista dalla contrattazione collettiva. Il CCNL dell’Area Contrattuale Attività Ferroviarie riconosce infatti il 29 giugno come festività per tutti i lavoratori del settore, indipendentemente dalla sede di lavoro. Il contratto stabilisce espressamente che la festività dei Santi Pietro e Paolo sostituisce quella del Santo Patrono locale, rendendo il 29 giugno una festività contrattuale valida su tutto il territorio nazionale.

Negli altri principali contratti collettivi, come metalmeccanici, commercio, edilizia, logistica, chimica, credito e Poste Italiane, non è invece prevista una festività nazionale il 29 giugno (salvo nel Comune di Roma): continua ad applicarsi la regola del Santo Patrono del luogo di lavoro.

Cosa spetta se il lavoratore non presta servizio

Per i lavoratori che hanno diritto alla festività, il mancato svolgimento dell’attività lavorativa non comporta alcuna perdita economica. La giornata viene infatti retribuita come una normale giornata di lavoro, senza recuperi di ore né decurtazioni della retribuzione.

Chi lavora ha diritto anche alla maggiorazione

Se il dipendente presta servizio il 29 giugno non perde il diritto alla festività. Al contrario, oltre alla normale retribuzione spettante per la giornata festiva, ha diritto anche al trattamento economico previsto dal contratto collettivo per il lavoro festivo.

La misura della maggiorazione varia in base al CCNL applicato, ma il principio resta lo stesso: il lavoro svolto durante una festività dà diritto a un compenso aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione della giornata.