Buone notizie per i metalmeccanici dipendenti delle cooperative industriali. Il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, sottoscritto nel 2025 con decorrenza dal 17 giugno dello stesso anno e validità fino al 30 giugno 2028, introduce un elemento perequativo più favorevole rispetto a quello previsto per i lavoratori dell’industria e delle piccole e medie imprese.
Tra le novità economiche del nuovo contratto spicca infatti l’aumento dell’elemento perequativo, che viene portato a 500 euro nei casi in cui in azienda non sia presente una contrattazione di secondo livello che eroghi altri trattamenti economici equivalenti.
Perequativo più alto rispetto agli altri contratti metalmeccanici
Il valore di 500 euro rappresenta una delle differenze più evidenti rispetto agli altri principali contratti della metalmeccanica.
Per i lavoratori ai quali si applica il CCNL Federmeccanica-Assistal e per quelli coperti dal CCNL Unionmeccanica Confapi, infatti, l’elemento perequativo continua ad essere fissato in 465 euro.
Il rinnovo del contratto delle cooperative sceglie quindi di riconoscere un importo superiore di 35 euro, rafforzando uno degli strumenti pensati per compensare i lavoratori delle aziende che non beneficiano della contrattazione aziendale.
L’elemento perequativo non spetta indistintamente a tutti i dipendenti, ma viene riconosciuto ai lavoratori che possiedono i requisiti previsti dal contratto nazionale (mancata erogazione del premio di risultato), proprio per riequilibrare il trattamento economico rispetto alle realtà in cui esistono premi di risultato o altri accordi di secondo livello. L’erogazione avviene a giugno, con il relativo cedolino paga.
Non solo perequativo: aumenti, welfare e previdenza
Il nuovo contratto introduce anche altre importanti novità economiche e normative.
Per il livello C3 è previsto un incremento salariale complessivo di 200 euro mensili distribuito nell’arco di quattro anni, mantenendo il meccanismo di adeguamento annuale dei minimi retributivi collegato all’indice IPCA NEI.
Vengono inoltre incrementati i Flexible Benefit, che saliranno progressivamente a 250 euro, mentre la quota destinata alla sanità integrativa raggiungerà 270,60 euro, comprendendo anche la copertura Long Time Care.
Sale anche la contribuzione al fondo pensione, che arriverà al 2,3%, con un contributo una tantum di 50 euro a carico delle aziende per i lavoratori under 35.
Tra le altre misure figurano otto ore aggiuntive di PAR per alcune categorie di lavoratori, nuove disposizioni sui contratti a termine e sulla somministrazione, ulteriori ore dedicate alla formazione sulla salute e sicurezza e l’integrazione al 100% della retribuzione nei primi due mesi di congedo parentale fruiti entro i sei anni di vita del figlio.
Per i circa 15.000 metalmeccanici occupati nelle cooperative industriali, il rinnovo del contratto si traduce quindi in un pacchetto di misure che, almeno sul fronte dell’elemento perequativo, risulta più favorevole rispetto a quello previsto dagli altri principali contratti nazionali della categoria.




