Caldo Estremo e Stop al Lavoro: Come Funziona Worklimate e Quando Scatta il Divieto nelle Regioni

Caldo

Con l’arrivo dell’estate e delle temperature elevate, sempre più Regioni stanno adottando ordinanze che vietano alcune attività lavorative all’aperto nelle ore più calde della giornata. Ma come si stabilisce quando scatta lo stop? La risposta si trova nella piattaforma Worklimate, il sistema utilizzato come riferimento dalle ordinanze regionali per valutare il rischio caldo sui luoghi di lavoro.

Si tratta di uno strumento sviluppato nell’ambito di un progetto promosso da Inail e Cnr che fornisce previsioni e mappe utili per prevenire i rischi legati alle alte temperature.

Come viene calcolato il rischio

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non basta superare una determinata temperatura per fermare il lavoro.

Worklimate utilizza modelli meteorologici avanzati e prende in considerazione diversi fattori: temperatura dell’aria, umidità, radiazione solare, ventilazione e intensità dell’attività fisica svolta dal lavoratore.

Le previsioni vengono elaborate considerando un lavoratore sano, non acclimatato al caldo, esposto direttamente al sole alle ore 12 e impegnato in un’attività fisica intensa.

Quando il sistema individua un livello di rischio “Alto”, nelle Regioni che hanno emanato ordinanze anti-caldo può scattare il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto nella fascia oraria generalmente compresa tra le 12.30 e le 16.

Come consultare il sito

L’accesso alla piattaforma è semplice.

Una volta entrati nella sezione dedicata alle previsioni, è possibile selezionare la località di interesse e ottenere una previsione del rischio caldo fino a tre giorni. Come nel caso che segue, dove abbiamo digitato la città di interesse, in questo caso “Roma”:

Il sistema mostra il livello di rischio previsto e consente a lavoratori, imprese, consulenti e responsabili della sicurezza di verificare in anticipo se potrebbero verificarsi condizioni tali da richiedere la sospensione delle attività.

Worklimate mette inoltre a disposizione mappe nazionali che evidenziano le aree nelle quali è possibile il superamento della soglia di temperatura di 35 gradi.

Uno strumento di supporto alle decisioni

Gli stessi gestori della piattaforma precisano che le previsioni sono automatiche e basate su modelli meteorologici, quindi soggette a un margine di incertezza.

Per questo motivo i dati non sostituiscono l’osservazione diretta delle condizioni presenti sul luogo di lavoro, ma rappresentano un importante strumento di supporto alle decisioni.

Per i datori di lavoro la consultazione quotidiana di Worklimate sta diventando sempre più importante. In molte Regioni, infatti, il livello di rischio indicato dal sistema rappresenta il parametro ufficiale che determina l’applicazione delle ordinanze anti-caldo e l’eventuale sospensione delle attività nelle ore più critiche della giornata.

Clicca qui per leggere le conseguenze dei provvedimenti regionali.