Carta Dedicata a Te, il Calendario dei Prossimi Mesi: le Date da Controllare

Carta

La nuova Carta Dedicata a Te si avvicina e per molte famiglie inizia il periodo dell’attesa. Dopo l’uscita del decreto attuativo, molte famiglie iniziano a chiedersi quali saranno i prossimi passaggi prima della ricarica.

Il percorso da seguire è abbastanza chiaro: cerchiamo di ricostruirlo insieme.

Carta Dedicata a Te, nessuna domanda: cosa succederà adesso

La prima cosa da ricordare è che anche per la prossima edizione non sarà prevista una domanda da parte dei cittadini. Non sarà quindi necessario compilare un modulo o inviare una richiesta online.

Saranno l’INPS e i Comuni a individuare automaticamente le famiglie che rispettano i requisiti, utilizzando le informazioni disponibili nelle banche dati.

Per questo motivo il primo passaggio fondamentale resta uno: avere un ISEE aggiornato e una situazione familiare correttamente registrata. La misura, infatti, spetta solo alle famiglie con un ISEE entro 15.000 euro, che non ricevono altri sussidi statali e i cui componenti sono tutti iscritti all’anagrafe.

Giugno e luglio: il periodo da tenere sotto controllo

Lo scorso 23 giugno è uscito il decreto per la Carta Dedicata a Te. Prevede due ricariche: una per il 2026 e una per il 2027. Le tappe che porteranno alla ricarica dovrebbero essere le seguenti:

  • comunicazioni INPS

Il decreto apre la strada alle successive comunicazioni: dopo il decreto attuativo, infatti, l’INPS pubblica le indicazioni operative con le regole per l’individuazione dei beneficiari, i requisiti e le modalità di gestione della carta. Nel 2025, il decreto arrivò il 30 luglio e venne pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 agosto. Le indicazioni INPS arrivarono il 1° settembre. Considerando che quest’anno la pubblicazione del decreto è avvenuta circa un mese prima rispetto all’anno scorso, è logico attendersi la circolare dell’INPS tra la fine di luglio e l’inizio di agosto.

  • Estate: controlli dei requisiti e formazione degli elenchi

In questa fase, che segue le indicazioni operative, avviene la verifica delle famiglie che possono ricevere il beneficio. Gli enti coinvolti dovranno controllare il valore ISEE e la composizione del nucleo familiare, eventuali cause di esclusione e la presenza negli archivi comunali.

Prima spetta all’INPS, che entro 30 giorni dalla comunicazione del decreto rende disponibili ai singoli comuni gli elenchi dei beneficiari. I comuni verificano quindi la posizione anagrafica ed eventuali incompatibilità con altre misure locali dei nuclei familiari contenuti negli elenchi. Hanno 20 giorni di tempo per consolidare gli elenchi.

È questa una fase molto importante perché determina chi riceverà effettivamente la carta, anche considerando il numero limitato di carte disponibili.

  • Settembre: possibile comunicazione ai beneficiari

L’INPS, decorso il termine dei 20 giorni, rende definitivi gli elenchi entro 10 giorni dal termine del caricamento dei dati sulla piattaforma informatica e li trasmette in via telematica a Poste Italiane ai fini dell’erogazione del contributo.

I comuni, intanto, segnalano alla popolazione residente la pubblicazione degli elenchi dei beneficiari e forniscono informazioni relative alle modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali abilitati al servizio e alle modalità di prenotazione per il ritiro delle carte.

Quando arriva la ricarica della Carta Dedicata a Te

L’ultimo passaggio riguarda l’effettivo caricamento dell’importo sulla carta. Solo dopo la definizione degli elenchi e le comunicazioni ai cittadini sarà possibile procedere con l’accredito.

Il decreto stabilisce che “Le carte abbinate a ciascun beneficiario sono nominative e sono rese operative con l’accredito del contributo erogato a partire dal mese di ottobre 2026“.

Quindi a ottobre arriveranno i soldi sulla Carta Dedicata a te, mentre per l’attivazione della misura ci sarà tempo fino al 16 dicembre 2026: entro questa data, infatti, va effettuato almeno un acquisto.

Il decreto attuativo del Ministero dell’Agricoltura (di concerto col MEF e il Ministero del Made in Italy) stabilisce anche l’importo: è concesso un solo contributo per nucleo familiare, erogato in due annualità (2026 e 2027). L’importo erogato per ciascuna annualità è pari a 500 euro. Per un totale, dunque, di 1.000 euro.

Cosa devono fare ora le famiglie in attesa della Carta Dedicata a te

In attesa della domanda, non ci sono domande da inviare né procedure da completare. Il consiglio è però quello di controllare alcuni aspetti:

  • avere un ISEE valido;
  • verificare che il nucleo familiare sia aggiornato;
  • controllare la residenza nel Comune di appartenenza;
  • monitorare le comunicazioni ufficiali.

Comunque, neanche il rispetto di tutti i requisiti e di un ISEE sotto la soglia garantisce automaticamente l’assegnazione della carta. Infatti, ogni Comune ha in dotazione carte in quantità limitata, spesso inferiori agli aventi diritto. Pertanto, c’è il rischio di rimanere esclusi dalla Carta Dedicata a Te pur rispettando tutte le condizioni.