Assegno di Inclusione: con 100 Euro al Mese Prendi un’Auto Nuova. Ecco Come

Il nuovo programma di noleggio sociale previsto dal DPCM Automotive del Governo apre una possibilità concreta anche per molte famiglie che percepiscono l’Assegno di Inclusione (ADI). Nel decreto, infatti, non è prevista alcuna incompatibilità con la misura gestita dall’INPS e, anzi, il meccanismo del noleggio potrebbe rivelarsi particolarmente vantaggioso proprio per i nuclei con redditi più bassi.

Nessun divieto per chi percepisce l’ADI

Il programma sperimentale consente alle persone con ISEE fino a 30.000 euro di accedere al noleggio di un’automobile nuova con un canone di 100 euro al mese, IVA inclusa, per almeno 36 mesi.

Nel testo del DPCM non compare alcuna disposizione che escluda i beneficiari dell’Assegno di Inclusione, della NASpI o di altre prestazioni economiche erogate dall’INPS. Pertanto, salvo diverse indicazioni che dovessero emergere negli atti applicativi, i percettori dell’ADI possono presentare domanda se in possesso degli altri requisiti richiesti.

Un aiuto concreto per chi utilizza ancora auto obsolete

Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda la possibilità di rottamare una vecchia automobile, fino alla classe Euro 4, e sostituirla con un veicolo nuovo.

Per molte famiglie beneficiarie dell’ADI, che spesso continuano a utilizzare mezzi datati a causa delle difficoltà economiche, il programma potrebbe rappresentare l’occasione per accedere a un’auto moderna senza affrontare il costo dell’acquisto.

Il veicolo, infatti, rimane di proprietà della società di noleggio e non del beneficiario. Questo significa che il cittadino può utilizzare un’auto nuova pagando esclusivamente il canone previsto dal programma, senza sostenere il prezzo di acquisto e con una gestione molto più semplice.

Più sicurezza, meno consumi e minori emissioni

L’iniziativa punta anche a rinnovare il parco circolante italiano, tra i più anziani d’Europa.

Sostituire un’auto di vecchia generazione con un modello più recente significa viaggiare con sistemi di sicurezza più avanzati, ridurre i consumi di carburante e abbattere le emissioni inquinanti. I veicoli ammessi al programma devono infatti rispettare i limiti fissati dal DPCM e garantire standard ambientali decisamente migliori rispetto alle auto destinate alla rottamazione.

Per molte famiglie a basso reddito il noleggio sociale potrebbe quindi trasformarsi in un doppio vantaggio: da un lato la possibilità di disporre di un mezzo più affidabile e sicuro per lavoro, scuola o esigenze quotidiane, dall’altro un costo mensile contenuto che rende l’accesso alla mobilità molto più sostenibile rispetto all’acquisto di un’auto nuova. Va comunque ricordato che restano da attendere i provvedimenti attuativi che disciplineranno l’apertura delle domande e le modalità operative del programma.