Ultima settimana di luglio caratterizzata da numerose agitazioni sindacali in diversi settori, dai trasporti al pubblico impiego, passando per Poste Italiane, sanità e servizi. Ecco il calendario completo degli scioperi in programma dal 27 al 31 luglio 2026.
27 luglio: trasporto pubblico locale a Savona
Lunedì 27 luglio 2026 è previsto uno sciopero nel trasporto pubblico locale che interessa la società TPL Linea nella provincia di Savona.
L’agitazione, proclamata dalla RSU, si svolgerà dalle ore 10:15 alle ore 14:15.
Dal 28 luglio al 9 agosto: Poste Italiane in Piemonte
Da martedì 28 luglio fino a domenica 9 agosto 2026 è in programma una protesta che riguarda Poste Italiane nella regione Piemonte.
Lo sciopero, proclamato dalla Failp Cisal, consiste nell’astensione dalle prestazioni straordinarie e aggiuntive, senza interruzione dell’attività ordinaria.
31 luglio: numerose agitazioni tra enti locali, sanità e servizi
Venerdì 31 luglio 2026 è la giornata con il maggior numero di scioperi.
A Messina, il personale del Comune di Messina aderente alle sigle FP CGIL, FP UIL, CSA e Silpol incrocerà le braccia per l’intera giornata, dalle 00:00 alle 24:00.
Sempre il 31 luglio, a Milano, è previsto uno sciopero del personale dei servizi educativi 0-6 anni del Comune di Milano, proclamato dalla UIL FPL, con astensione dalle ore 14:00 alle ore 18:00.
Nella stessa giornata è prevista anche un’agitazione nel Servizio sanitario nazionale presso l’ASP di Ragusa. Lo sciopero, proclamato da FIMMG, SNAMI e FMT, durerà l’intera giornata.
Sempre il 31 luglio, a Caltagirone, è in programma uno sciopero nel settore Pulizie e multiservizi che interessa il Gruppo Meridiano, proclamato dalla Filcams CGIL, per l’intera giornata.
Infine, ancora a Caltagirone, è previsto uno sciopero negli Enti pubblici non economici che coinvolge MIVÀ Food Service, anch’esso proclamato dalla Filcams CGIL, con astensione per l’intera giornata.
Chi dovrà spostarsi o usufruire di servizi pubblici e sanitari negli ultimi giorni di luglio è quindi invitato a verificare eventuali modifiche o limitazioni operative presso le aziende e gli enti interessati.




