Il 27 giugno scorso è stato sottoscritto un nuovo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro con validità dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028. L’intesa introduce importanti novità sia sul piano economico sia su quello normativo, rafforzando retribuzioni, welfare contrattuale e tutele per i lavoratori del Comparto Autostrade e Trafori. La conferma arriva da Fit-Cisl, uno dei sindacati firmatari.
Aumenti in busta paga: 250 euro e una tantum da 700 euro
L’accordo prevede un incremento tabellare complessivo di 250 euro al livello C, che sarà riconosciuto attraverso quattro tranche distribuite nell’arco del triennio di validità del contratto.
A questa misura si aggiunge una una tantum di 700 euro, sempre parametrata al livello C, destinata a coprire il periodo di vacanza contrattuale maturato prima della sottoscrizione del rinnovo.
Più risorse per sanità integrativa e previdenza complementare
Il rinnovo rafforza anche gli strumenti di welfare contrattuale. La contribuzione destinata alla sanità integrativa aumenta di 13 euro.
Per quanto riguarda la previdenza complementare, dal gennaio 2027 è previsto un incremento dello 0,5% della contribuzione a carico del datore di lavoro, pari a circa 15 euro mensili per il livello C. Inoltre vengono stanziati 2 euro aggiuntivi destinati all’ente bilaterale.
Considerando l’insieme degli interventi economici, il valore complessivo del rinnovo supera i 280 euro.
Indennità domenicale e rimborso chilometrico più elevati
L’intesa interviene anche sulle competenze economiche collegate alla prestazione lavorativa.
Per il personale della filiera operativa viene raddoppiata l’indennità per il lavoro domenicale, che passa da 5 a 10 euro per ogni giornata interessata.
Importante anche l’adeguamento del rimborso chilometrico, che aumenta da 0,09 euro a 0,19 euro per chilometro, con un aggiornamento che tiene conto dell’incremento dei costi sostenuti dai lavoratori per gli spostamenti.
Due nuovi permessi retribuiti per i caregiver
Tra le novità di carattere normativo spicca l’introduzione di due giorni di permesso retribuito all’anno per i caregiver.
Si tratta di una tutela aggiuntiva rispetto ai permessi già previsti dalla normativa vigente – parliamo della Legge 104 – e rappresenta un primo passo verso un maggiore sostegno alla conciliazione tra attività lavorativa, vita privata e responsabilità di assistenza familiare.




