Immissioni in Ruolo 2026/2027: Cosa Succede tra Scelta della Provincia, Sedi e Scorrimenti

Le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027 sono entrate nella fase operativa dopo l’autorizzazione del contingente da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Sono state autorizzate 46.642 assunzioni, praticamente la totalità delle 46.826 cattedre vacanti rilevate al termine della mobilità.

L’autorizzazione del contingente non significa però che tutti gli aspiranti saranno immediatamente nominati. Le assunzioni avvengono infatti seguendo l’ordine previsto dalla normativa e dalle graduatorie ancora vigenti, con differenze anche rilevanti tra una regione e l’altra.

Prima fase: scelta della provincia

Gli Uffici scolastici regionali stanno pubblicando, con calendari differenti, gli avvisi per la compilazione della prima fase, dedicata alla scelta della provincia.

L’istanza resta generalmente aperta per un periodo molto breve, spesso tra 24 e 48 ore. Per questo motivo è fondamentale controllare costantemente il sito del proprio Ufficio scolastico regionale e le notifiche ricevute tramite posta elettronica o App IO.

I candidati possono indicare tutte le province della regione, selezionarne soltanto alcune oppure non presentare affatto la domanda. In quest’ultimo caso la provincia sarà assegnata d’ufficio, mentre chi rinuncia espressamente a tutte le province viene escluso dalla procedura.

Essere convocati non significa avere già il ruolo

Uno degli aspetti che genera maggiore confusione riguarda la convocazione alla fase 1. Essere chiamati non equivale automaticamente ad ottenere l’immissione in ruolo.

Gli Uffici scolastici convocano infatti un numero di candidati superiore ai posti disponibili per gestire fin da subito eventuali rinunce. Chi decide di escludere alcune province deve sapere che rinuncia automaticamente a tutti i posti disponibili in quei territori e potrebbe essere superato da candidati con punteggio inferiore qualora le uniche disponibilità riguardino le province escluse.

Scelta della sede e disponibilità

Nella seconda fase si sceglie la sede scolastica tra quelle effettivamente disponibili.

È inutile inserire istituzioni scolastiche prive di posti vacanti, poiché tali preferenze non producono alcun effetto. Le disponibilità sono quelle pubblicate dagli Uffici scolastici dopo la mobilità e costituiscono il quadro di riferimento per tutte le nomine.

Nella scuola secondaria possono essere assegnate anche cattedre orario esterne (COE), con servizio distribuito su più istituzioni scolastiche, talvolta situate in comuni differenti.

Idonei, riserve e scorrimenti

Gli idonei saranno convocati soltanto nei territori e nelle classi di concorso in cui sarà necessario ricorrere ai canali straordinari previsti dalla normativa. Non esiste quindi un diritto automatico alla convocazione.

Le procedure proseguiranno con successivi scorrimenti fino al 31 luglio, termine fissato dal Ministero per le ordinarie immissioni in ruolo. Tra un turno e l’altro occorre attendere i tempi tecnici necessari per la pubblicazione degli esiti, l’accettazione delle nomine e la gestione delle eventuali rinunce.

Chi beneficia delle riserve previste dalla legge n. 68/1999, del servizio civile universale o del servizio militare volontario nelle forme previste dalla normativa può usufruire delle specifiche aliquote di riserva nella fase di assegnazione della provincia, mentre la precedenza nella scelta della sede continua ad essere riconosciuta ai beneficiari della legge 104.