C’è una data da segnare per migliaia di famiglie che aspettano il pagamento dell’Assegno di Inclusione. Dopo i controlli e le verifiche sulle domande, entra nel vivo la fase che porta agli accrediti di metà mese.
L’attenzione è rivolta soprattutto ai nuovi beneficiari, a chi aspetta arretrati e a chi, dopo il rinnovo, si prepara a ricevere la prima rata del secondo ciclo di sostegno.
Assegno di Inclusione, iniziano le lavorazioni INPS
Sono partite puntuali le lavorazioni dell’Assegno di Inclusioni di metà luglio: INPS ha avviato i controlli nella giornata di lunedì 13 luglio. Il Fascicolo Previdenziale e l’app INPS lo dimostrano:

Si tratta del passaggio tecnico che consente all’INPS di elaborare le disposizioni di pagamento e preparare gli accrediti sulla Carta di Inclusione.
Se le procedure si concludono regolarmente (e soprattutto con esito positivo), il pagamento potrà arrivare mercoledì 15 luglio, come indicato dall’Istituto. Nella seconda metà della settimana i beneficiari dovranno quindi controllare la disponibilità sulla carta.
Chi riceverà il pagamento dell’Assegno di Inclusione a luglio
L’accredito di metà luglio può interessare diverse categorie di beneficiari. Tra questi ci sono:
- chi attende la prima rata in assoluto dopo il completamento delle verifiche;
- chi deve ricevere eventuali arretrati maturati;
- chi ha presentato una nuova domanda e sta iniziando un nuovo periodo di fruizione.
Proprio quest’ultimo caso riguarda le famiglie che, dopo il primo periodo di 18 mesi di erogazione, hanno completato la procedura per il rinnovo e possono iniziare il secondo ciclo del beneficio.
Sono esclusi, invece, coloro che attendono una mensilità dalla seconda alla diciottesima: per loro la ricarica è prevista il 28 luglio.
Quali sono i requisiti per avere l’Assegno di Inclusione
I controlli dell’INPS sui requisiti sono fondamentali, perché l’Assegno di Inclusione spetta solo a determinate condizioni. In particolare, possono accedere al beneficio le famiglie con almeno un componente:
- minorenne;
- con disabilità;
- con almeno 60 anni di età;
- in condizione di svantaggio e inserito nei programmi di cura e assistenza previsti.
Tra i requisiti economici principali è richiesto un ISEE non superiore a 10.140 euro, oltre al rispetto dei limiti relativi al reddito familiare e al patrimonio. Sono inoltre previste condizioni legate alla residenza, alla cittadinanza e al soggiorno in Italia.
Perché alcuni ricevono arretrati dall’INPS
Non tutti gli accrediti hanno lo stesso motivo: come detto sopra, c’è anche chi aspetta gli arretrati.
Infatti, in alcuni casi il pagamento di luglio può comprendere anche somme relative a mensilità passate. Ad esempio quando la domanda viene accolta dopo i tempi iniziali di elaborazione oppure quando il diritto al beneficio decorre da una data precedente rispetto all’accredito effettivo. Ancora, per via di alcuni ricalcoli successivi.
Gli arretrati vengono quindi riconosciuti per recuperare mensilità spettanti ma non ancora pagate.
Carta di Inclusione: dove arriva il pagamento
L’Assegno di Inclusione non viene pagato con un normale bonifico sul conto corrente. L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione, lo strumento elettronico utilizzato dai beneficiari per gestire il sostegno economico.
Dopo la disposizione dell’INPS, occorre attendere i tempi tecnici necessari affinché la somma risulti effettivamente disponibile. Se INPS rispetterà il calendario annunciato, dovrebbe essere spendibile già dal pomeriggio di mercoledì 15.




