Per molti dipendenti statali le ferie non rappresentano solo un periodo di riposo, ma anche un momento in cui possono sorgere dubbi sullo stipendio. Il nuovo contratto delle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici) interviene proprio su questo punto e introduce una novità destinata ad avere effetti concreti in busta paga.
Accanto a una maggiore uniformità nel diritto alle ferie e a regole più flessibili nella loro gestione, il rinnovo del contratto conferma un principio importante: durante le ferie i lavoratori non devono essere penalizzati sul piano economico. Vediamo meglio.
In ferie con la stessa retribuzione dei giorni lavorati
La novità più rilevante riguarda la retribuzione durante il periodo di ferie. Con il nuovo Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni centrali 2025-2027, i dipendenti continuano a percepire una retribuzione che rispecchia quella dei normali giorni di lavoro. In particolare, viene riconosciuta anche l’indennità di turno ai lavoratori che normalmente svolgono la propria attività su turni.
Si tratta di un cambiamento importante perché evita che chi va in ferie riceva una busta paga più bassa solo per aver esercitato un diritto previsto dalla legge e dal contratto.
L’obiettivo è garantire che il periodo di riposo non comporti una perdita economica rispetto alla normale attività lavorativa.
L’indennità di turno non si perde durante le ferie
Tra le novità del contratto c’è infatti il riconoscimento dell’indennità di turno anche durante i giorni di riposo.
In passato questa voce della retribuzione poteva rappresentare un elemento di incertezza per molti lavoratori. Con il nuovo contratto, invece, viene confermato che il periodo di ferie non deve tradursi in un trattamento economico meno favorevole. Questo perché il dipendente non deve essere disincentivato dal godere del diritto al riposo.
Per i dipendenti che lavorano abitualmente su turni, questa modifica consente di mantenere una retribuzione più vicina a quella percepita durante i mesi di normale servizio.
Più giorni di ferie uguali per tutti i neoassunti
Il rinnovo del contratto introduce anche una novità attesa da tempo sul numero di giornate di ferie. Dopo anni di differenze tra lavoratori con maggiore anzianità e nuovi assunti, il diritto alle ferie viene uniformato. Anche il personale neoassunto potrà beneficiare dello stesso numero di giorni annuali riconosciuti ai colleghi con più anni di servizio.
L’obiettivo è eliminare una disparità che era presente da circa trent’anni e garantire un trattamento più omogeneo all’interno delle amministrazioni.
Torna la possibilità di modificare il riposo già programmato
Il nuovo contratto rende inoltre più flessibile la gestione delle ferie. Viene infatti reintrodotta la possibilità di modificare le giornate già programmate, consentendo una migliore organizzazione sia per il dipendente sia per l’amministrazione, nel rispetto delle esigenze di servizio.
Si tratta di una misura che punta a rendere più semplice la pianificazione dei periodi di riposo, soprattutto quando intervengono esigenze personali o lavorative impreviste.
Cosa cambia per gli statali delle Funzioni centrali
Tra le misure introdotte nel CCNL Funzioni Centrali, quella destinata ad avere il maggiore impatto sui lavoratori è proprio la tutela della retribuzione durante le ferie, con il riconoscimento dell’indennità di turno anche nei periodi di assenza per riposo.
Ma anche l’equiparazione dei giorni di ferie per i neoassunti e una gestione più flessibile del calendario delle ferie costituiscono degli interventi che puntano a rafforzare le tutele economiche e organizzative dei lavoratori del comparto.




