Statali: Firmato il Nuovo Contratto Aumenti da 221 Euro Fino al 2027

È stata firmata il 9 giugno 2026 all’Aran l’ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, il contratto che riguarda il personale di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.

Si tratta di un rinnovo particolarmente importante perché, per la prima volta nella storia del comparto, il contratto viene sottoscritto con un anno e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza naturale, consentendo ai dipendenti pubblici di ottenere gli aumenti economici già durante il triennio di riferimento.

Tra le novità più rilevanti figurano l’introduzione di regole specifiche sull’intelligenza artificiale, il rafforzamento del lavoro agile, nuove tutele sui diritti dei lavoratori, progressioni economiche annuali e maggiore spazio alla contrattazione integrativa.

Aumenti in busta paga: fino a 221 euro mensili

Sul piano economico, il contratto prevede incrementi medi importanti, con il 95% delle risorse destinate al trattamento tabellare.

Secondo quanto riportato dai sindacati firmatari, gli aumenti medi dal 2027 saranno:

I dati sono confermati anche dalle tabelle diffuse da FP CGIL e Confsal UNSA.
Secondo la UIL FP, il rinnovo rappresenta un risultato importante perché permette di erogare subito tutte le risorse disponibili, senza attendere la fine del triennio contrattuale.

Intelligenza artificiale: arrivano le prime vere tutele nel pubblico impiego

Uno degli aspetti più innovativi del nuovo CCNL riguarda senza dubbio l’intelligenza artificiale.

Per la prima volta in un contratto del pubblico impiego viene introdotto un intero impianto di regole dedicato all’utilizzo dell’IA negli uffici pubblici.

Le amministrazioni dovranno infatti comunicare preventivamente ai sindacati:

  • finalità dei sistemi di IA;
  • modalità di utilizzo;
  • dati trattati;
  • effetti sull’organizzazione del lavoro;
  • eventuali impatti sulla valutazione delle performance.

Il contratto stabilisce inoltre che nessuna decisione con effetti rilevanti sul rapporto di lavoro potrà essere affidata esclusivamente agli algoritmi, senza supervisione umana.

Viene anche riconosciuto ai dipendenti il diritto alla trasparenza sui criteri di funzionamento degli algoritmi utilizzati nelle attività organizzative.

Confintesa FP ha definito questa novità «una delle innovazioni più significative del rinnovo», sottolineando come l’innovazione tecnologica debba essere accompagnata da garanzie concrete per i lavoratori.

Più smart working, ferie flessibili e nuovi diritti

Il nuovo contratto amplia inoltre gli spazi di lavoro agile e lavoro da remoto, prevedendo maggiore confronto sindacale sui criteri di accesso e sulle priorità per determinate categorie di personale.

Importanti anche le novità sulle ferie:

  • equiparazione dei giorni di ferie dei neoassunti dopo oltre 30 anni di disparità;
  • maggiore flessibilità nella programmazione;
  • possibilità di modificare le ferie già pianificate;
  • riconoscimento dell’indennità di turno anche durante le ferie per il personale turnista.

La UIL FP evidenzia inoltre:

  • riduzione della pausa pranzo fino a 10 minuti su richiesta;
  • maggiore flessibilità oraria;
  • nuove possibilità di conciliazione vita-lavoro;
  • miglioramento dei permessi;
  • introduzione di ore dedicate agli screening oncologici.

Formazione obbligatoria e “patentino delle competenze”

Grande attenzione viene riservata alla formazione professionale, soprattutto in relazione alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

Le amministrazioni dovranno garantire percorsi formativi specifici sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, affinché il personale possa utilizzare le nuove tecnologie in modo consapevole.

Confsal UNSA sottolinea inoltre l’introduzione di un vero e proprio “patentino delle competenze”, pensato per valorizzare e rendere più spendibile il percorso formativo di ciascun lavoratore.

Il contratto prevede anche particolare attenzione all’accessibilità dei percorsi formativi per il personale con DSA e disabilità.

I sindacati: “Contratto storico, ma ora serve applicarlo davvero”

Le organizzazioni sindacali firmatarie parlano di un rinnovo “storico”, soprattutto per la tempistica anticipata rispetto alla scadenza naturale.

Per la UIL FP, il principio è chiaro: “il tempo è salario”, perché firmare prima significa difendere meglio il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici.

FP CGIL mette invece l’accento sulla clausola di salvaguardia inserita nel contratto, che prevede verifiche sul possibile scostamento tra inflazione e aumenti contrattuali, con l’obiettivo di reperire ulteriori risorse a tutela degli stipendi.

La CISL FP guarda già al prossimo triennio 2028-2030 e rilancia alcune richieste al Governo:

  • aumento del valore del buono pasto fino a 10 euro;
  • detassazione del welfare contrattuale;
  • superamento dei limiti ai fondi del salario accessorio;
  • maggiori risorse per la contrattazione integrativa.

Anche Confintesa FP invita però alla prudenza: la vera sfida inizierà ora negli uffici pubblici, dove le nuove regole dovranno essere applicate concretamente per trasformarsi in benefici reali per lavoratrici e lavoratori.