È stata effettuata ieri, 24 settembre 2026, l’emissione ordinaria NoiPA degli stipendi di ottobre. Il prossimo passaggio sarà quindi la comparsa dei nuovi importi nell’area riservata e, successivamente, la pubblicazione dei cedolini.
La mensilità di ottobre sarà particolarmente interessante perché per diverse categorie lo stipendio sarà più alto rispetto a settembre.
Le novità riguardano soprattutto i dipendenti del comparto Funzioni Centrali, i dirigenti scolastici e una parte del personale ATA. Per i primi due gruppi ottobre rappresenta il mese dell’applicazione a regime dei nuovi contratti collettivi, mentre per gli ATA interessati dalle nuove posizioni economiche arriveranno aumenti e arretrati con decorrenza dal 1° settembre 2024.
NoiPA, presto visibili gli importi dello stipendio di ottobre
Con l’emissione ordinaria del 24 settembre, NoiPA ha elaborato la rata stipendiale relativa al prossimo mese.
Non significa che lo stipendio di ottobre venga pagato oggi. L’emissione è infatti la fase nella quale vengono effettuati i calcoli della mensilità; successivamente diventano visibili gli importi, vengono pubblicati i cedolini e infine si arriva all’esigibilità.
Per molti dipendenti pubblici sarà quindi interessante confrontare il nuovo netto con quello ricevuto a settembre.
Ottobre, infatti, non sarà una mensilità identica alla precedente per tutti.
Per alcune categorie entreranno stabilmente in busta paga nuovi valori retributivi, mentre per una parte del personale ATA si aggiungeranno anche somme arretrate.
Funzioni Centrali, da ottobre lo stipendio con il nuovo contratto
La prima novità interessa i dipendenti delle Funzioni Centrali, dopo la firma definitiva del CCNL 2025-2027 avvenuta il 6 agosto.
A settembre NoiPA aveva gestito l’applicazione del contratto attraverso l’emissione speciale del 14 settembre, con la quale sono stati liquidati gli arretrati maturati nel 2025 e nel 2026, compreso l’adeguamento relativo al mese di settembre.
Quelle somme sono state pagate separatamente rispetto alla normale rata stipendiale.
Con ottobre, invece, cambia il meccanismo: i nuovi valori del contratto entrano nello stipendio ordinario.
Per i dipendenti interessati il confronto corretto non dovrà quindi essere effettuato con il pagamento straordinario degli arretrati ricevuto a settembre, ma con il precedente stipendio ordinario.
L’aumento effettivamente visibile varierà in base all’Area e alla posizione economica del singolo lavoratore.
Dirigenti scolastici, nuovo stipendio a regime da ottobre
Lo stesso passaggio interessa i dirigenti scolastici.
Anche per loro settembre è stato il mese dell’emissione speciale: il 14 settembre NoiPA ha elaborato gli arretrati derivanti dal CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024, successivamente messi in pagamento il 22 settembre.
Con la rata di ottobre, invece, il nuovo trattamento economico viene applicato alla retribuzione ordinaria.
Il cedolino sarà quindi particolarmente interessante perché consentirà di vedere per la prima volta gli effetti del rinnovo contrattuale direttamente all’interno della normale mensilità, senza dover sommare pagamenti separati.
Anche in questo caso è importante distinguere tra gli arretrati già corrisposti a settembre e il nuovo livello retributivo che entrerà a regime da ottobre.
Personale ATA, aumenti e arretrati delle posizioni economiche
Ma una delle novità più interessanti di ottobre riguarda il personale ATA beneficiario delle posizioni economiche.
Il sistema delle posizioni economiche è stato ridisegnato dal DM 140 del 12 luglio 2024, nell’ambito della valorizzazione professionale del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Il Ministero conferma che il meccanismo riguarda le Aree dei Collaboratori, degli Operatori e degli Assistenti e prevede una procedura selettiva per l’attribuzione del beneficio.
Per i lavoratori interessati, ottobre porterà non soltanto l’aumento collegato alla posizione economica, ma anche il recupero delle competenze arretrate con decorrenza dal 1° settembre 2024.
Parliamo quindi di oltre due anni di arretrati.
Il primo pagamento potrà risultare sensibilmente superiore alla normale maggiorazione mensile proprio perché comprenderà le somme accumulate dalla decorrenza del beneficio.
Posizione economica ATA, non è un bonus una tantum
È importante chiarire che la posizione economica non deve essere confusa con un premio occasionale o con i compensi del FIS.
Si tratta di un beneficio economico collegato alla valorizzazione professionale del personale ATA. Il DM 140/2024 stabilisce inoltre che, per chi lavora in part-time, l’importo viene corrisposto proporzionalmente all’orario di servizio e disciplina anche le ipotesi nelle quali il beneficio viene conservato, sospeso o cessa di essere corrisposto.
Il CCNL prevede inoltre la rivalutazione delle posizioni economiche già in essere secondo i nuovi valori contrattuali.
Di conseguenza, nel pagamento di ottobre occorrerà distinguere tra competenza corrente della posizione economica e arretrati maturati dal 1° settembre 2024 per i beneficiari interessati.
È proprio la componente arretrata a rendere questa mensilità particolarmente significativa.
Ottobre, cedolino NoiPA da controllare con attenzione
Dopo un settembre caratterizzato da numerose emissioni speciali, ottobre segna quindi per molte categorie il ritorno alla normale gestione stipendiale, ma con importi diversi.
I dipendenti delle Funzioni Centrali troveranno applicati nella rata ordinaria i nuovi valori del CCNL 2025-2027.
I dirigenti scolastici vedranno gli effetti del nuovo contratto direttamente nello stipendio mensile.
Per il personale ATA interessato dalle posizioni economiche, invece, ottobre sarà caratterizzato dall’applicazione del beneficio e dal recupero degli arretrati maturati dal 1° settembre 2024.




