Statali: Via Libera della Corte dei Conti ad Aumenti e Arretrati. Firma Più Vicina

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Funzioni Centrali 2025-2027 si avvia verso la conclusione. Dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo avvenuta il 9 giugno 2026, arrivano importanti novità sull’iter di approvazione.

Secondo le ultime informazioni pervenute da fonti sindacali, il testo avrebbe infatti superato positivamente il controllo della Corte dei conti, uno degli ultimi passaggi previsti prima della firma definitiva.

Se il calendario verrà rispettato, il contratto potrebbe essere sottoscritto in via definitiva entro i primi giorni di agosto, aprendo la strada agli aumenti stipendiali e al pagamento degli arretrati.

Il contratto ha superato il controllo della Corte dei conti

L’esame della Corte dei conti rappresenta una fase fondamentale del procedimento di rinnovo contrattuale, poiché verifica la sostenibilità economica e la regolarità degli oneri previsti dall’accordo.

Con il superamento di questo passaggio, il contratto è ormai vicino alla conclusione dell’iter istituzionale.

Prima della firma definitiva resta soltanto il passaggio formale al Consiglio dei ministri, chiamato ad autorizzare definitivamente la sottoscrizione del nuovo CCNL.

Firma prevista entro la prima decade di agosto

In assenza di imprevisti, la firma definitiva potrebbe arrivare entro la prima decade di agosto 2026.

Si tratterebbe di una tempistica particolarmente favorevole, che consentirebbe alle amministrazioni e a NoiPA di predisporre rapidamente gli aggiornamenti stipendiali necessari.

Una volta completata la sottoscrizione, inizieranno infatti le attività tecniche indispensabili per recepire i nuovi importi nelle procedure di elaborazione delle retribuzioni.

Aumenti e arretrati attesi da settembre

Se la firma arriverà nei tempi previsti, gli aumenti contrattuali potrebbero essere riconosciuti a partire dagli stipendi di settembre 2026, insieme agli arretrati maturati dall’inizio della decorrenza economica prevista dal contratto.

Naturalmente le date effettive dipenderanno dai tempi tecnici necessari per l’aggiornamento dei sistemi informatici e per l’elaborazione dei cedolini.

Per i dipendenti delle Funzioni Centrali si tratterà comunque della conclusione di un percorso negoziale iniziato nei mesi scorsi e destinato a produrre effetti economici concreti già nelle prossime settimane.

Chi riguarda il rinnovo

Il CCNL interessa centinaia di migliaia di lavoratori delle amministrazioni centrali dello Stato, tra cui il personale di:

  • Ministeri;
  • Agenzie fiscali;
  • INPS;
  • INAIL;
  • Enti pubblici non economici;
  • Altre amministrazioni appartenenti al comparto Funzioni Centrali.

Per tutti loro il rinnovo comporterà l’adeguamento delle retribuzioni e il riconoscimento delle somme arretrate previste dal nuovo contratto.

I prossimi passaggi

Con il controllo della Corte dei conti ormai concluso, il percorso è entrato nella fase finale.

Il cronoprogramma atteso è il seguente: