Fare rifornimento nei prossimi giorni potrebbe costare un po’ meno per chi utilizza un veicolo diesel. È già in vigore, infatti, la riduzione temporanea delle accise sul gasolio decisa dal Governo per contenere gli effetti del recente aumento dei prezzi energetici. La misura resterà valida fino al 6 agosto 2026 e si affianca a nuovi aiuti destinati alle imprese di autotrasporto. Ecco cosa cambia, chi può beneficiare dello sconto e perché il prezzo alla pompa potrebbe non essere uguale in tutti i distributori.
Perché il Governo ha ridotto le accise sul gasolio
Il provvedimento nasce per attenuare gli effetti del nuovo aumento dei costi dell’energia e dei carburanti.
Con il decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 luglio 2026, il Governo ha disposto una riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio utilizzato come carburante.
La misura è in vigore dal 28 luglio al 6 agosto 2026. Per il periodo compreso tra il 30 luglio e il 6 agosto, l’aliquota di accisa è stata fissata a 532,90 euro per mille litri.
Chi può risparmiare fino al 6 agosto
Lo sconto riguarda esclusivamente il gasolio per autotrazione.
Possono quindi beneficiarne tutti coloro che effettuano un rifornimento di gasolio nel periodo di validità della misura, tra cui:
- lavoratori che utilizzano quotidianamente l’auto per raggiungere il posto di lavoro;
- pensionati che si spostano abitualmente con un veicolo diesel;
- professionisti che utilizzano l’auto per svolgere la propria attività;
- famiglie e cittadini che viaggiano durante il periodo estivo.
In altre parole, il beneficio non è riservato a particolari categorie, ma interessa chi acquista gasolio durante il periodo in cui è prevista la riduzione delle accise.
Perché lo sconto potrebbe non essere identico in tutti i distributori
La riduzione delle accise non significa automaticamente che il prezzo del gasolio diminuirà nella stessa misura in tutta Italia.
L’accisa rappresenta infatti solo una delle componenti che formano il prezzo finale del carburante. Sul costo alla pompa incidono anche l’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio, i costi di approvvigionamento, le spese di gestione degli impianti e le politiche commerciali applicate dai singoli distributori.
Per questo motivo è possibile trovare prezzi differenti anche tra stazioni di servizio situate a pochi chilometri di distanza.
Nuovi aiuti anche per le imprese di autotrasporto
Il decreto contiene anche una misura a favore del settore dell’autotrasporto, particolarmente colpito dall’aumento dei costi del carburante.
Il Governo ha infatti esteso il credito d’imposta straordinario riconosciuto alle imprese del comparto, ampliando il periodo di riferimento per il calcolo del beneficio.
Saranno considerate le maggiori spese sostenute per l’acquisto del carburante nei mesi da marzo a luglio 2026, anziché fermarsi al mese di giugno come previsto in precedenza.
L’obiettivo è rafforzare il sostegno a un settore strategico per la logistica e il trasporto delle merci.
Una misura temporanea contro il caro carburanti
La riduzione delle accise resterà in vigore fino al 6 agosto 2026, salvo eventuali proroghe o nuovi interventi del Governo.
Si tratta di una misura temporanea pensata per alleggerire, almeno in parte, il peso dell’aumento dei costi energetici. Per chi utilizza abitualmente un veicolo diesel, il consiglio è quello di confrontare i prezzi praticati dai diversi distributori, perché il beneficio fiscale potrebbe riflettersi in modo diverso sul costo finale del rifornimento.




