Diventa più semplice gestire i debiti contributivi con l’INPS prima che questi vengano affidati all’Agente della Riscossione. Le nuove regole consentono infatti di ottenere piani di pagamento che possono arrivare fino a 60 rate mensili, offrendo più tempo a imprese, autonomi e altri contribuenti che attraversano una temporanea difficoltà economico-finanziaria.
La disciplina riguarda i debiti ancora in fase amministrativa, quindi quelli per i quali, al momento della presentazione della domanda, non è stato ancora formato l’avviso di addebito. Il nuovo Regolamento INPS recepisce il percorso avviato dalla legge 203/2024 e dal decreto ministeriale del 29 novembre 2025, con le indicazioni operative illustrate dall’Istituto nella circolare n. 60 del maggio 2026.
Fino a 36 o 60 rate per pagare i debiti INPS
La rateizzazione può riguardare contributi non versati per omissione o evasione, insieme alle relative somme accessorie.
La durata dipende dall’entità dell’esposizione. In presenza di una dichiarata e temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, per gli importi fino a 500.000 euro il pagamento può essere distribuito su un massimo di 36 rate mensili, con decisione affidata al direttore provinciale.
Per gli importi da 500.001 euro in su, invece, il piano può raggiungere le 60 rate mensili e la competenza passa al direttore regionale.
Un’importante novità riguarda inoltre la possibilità di ottenere una seconda dilazione mentre è ancora in corso il primo piano. Può servire, ad esempio, per debiti conosciuti successivamente oppure per la contribuzione corrente maturata dopo la precedente richiesta.
Il contribuente deve però dimostrare il permanere o il ripresentarsi di una situazione di difficoltà e dichiarare che il nuovo piano consente di recuperare la capacità di adempiere agli obblighi verso l’INPS. Inoltre, nei sei mesi precedenti la nuova domanda non devono risultare provvedimenti di revoca riferiti alle Gestioni INPS collegate al suo codice fiscale.
Domanda telematica e prima rata entro 10 giorni
La richiesta deve essere presentata esclusivamente per via telematica alla struttura INPS territorialmente competente. Se sono coinvolte più strutture, la domanda va indirizzata a quella che gestisce l’importo maggiore.
Per lo stesso codice fiscale deve essere presentata un’unica domanda, comprendendo tutti i debiti contributivi ancora in fase amministrativa verso le diverse Gestioni INPS.
I tempi sono piuttosto stretti: il procedimento deve concludersi complessivamente entro 20 giorni di calendario. L’INPS dispone di 10 giorni e, una volta emesso il piano di ammortamento, il contribuente ha altri 10 giorni per versare la prima rata.
Ottenuta la dilazione, non basta rispettare le rate previste: occorre continuare a versare regolarmente anche la contribuzione corrente. Il mancato rispetto delle condizioni può infatti compromettere il mantenimento del piano di pagamento.




