NoiPA, Tredicesima Pagata ad Agosto per Docenti e ATA: Ecco Chi la Riceve Anticipatamente

La tredicesima mensilità per il personale della scuola viene normalmente pagata a dicembre, insieme all’ultimo stipendio dell’anno. Esiste però un gruppo di docenti e personale ATA che può riceverla con diversi mesi di anticipo: sono i dipendenti che cessano dal servizio il 31 agosto 2026 e vanno in pensione dal 1° settembre.

Per questi lavoratori il cedolino NoiPA di agosto rappresenta infatti l’ultimo stipendio corrisposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Proprio per questo vengono liquidate anche le quote di tredicesima maturate durante l’anno e vengono completate alcune operazioni fiscali e contributive collegate alla cessazione.

Il cedolino di agosto di chi va in pensione merita quindi un controllo particolare: può essere sensibilmente più elevato rispetto a quello dei colleghi che continueranno a lavorare da settembre.

Tredicesima ad agosto: chi sono i beneficiari

Il caso riguarda principalmente il personale di ruolo della scuola che cesserà dal servizio il 31 agosto 2026, con decorrenza della pensione dal successivo 1° settembre.

Per questi dipendenti non ci sarà uno stipendio NoiPA a dicembre sul quale liquidare la tredicesima maturata durante il 2026.

Di conseguenza, con l’ultima mensilità vengono corrisposti anche i ratei maturati fino alla cessazione.

Un docente, un collaboratore scolastico, un assistente amministrativo, un DSGA o altro personale scolastico che lascia il servizio il 31 agosto avrà normalmente maturato 8 dodicesimi di tredicesima, corrispondenti ai mesi da gennaio ad agosto.

Non si tratta quindi di un regalo o di una tredicesima aggiuntiva, ma dell’anticipo della quota già maturata nel corso dell’anno.

Ultimo stipendio NoiPA prima della pensione

Il cedolino di agosto assume un significato particolare perché chiude il rapporto stipendiale del dipendente con l’amministrazione scolastica.

Dal 1° settembre 2026, infatti, il lavoratore diventa pensionato e il pagamento mensile non sarà più effettuato da NoiPA come stipendio, ma dall’INPS sotto forma di pensione.

Nell’ultima rata stipendiale devono quindi essere sistemate diverse voci della posizione economica del dipendente.

Oltre allo stipendio ordinario di agosto può comparire la quota di tredicesima maturata, insieme a eventuali altre competenze o trattenute che devono essere definite prima della cessazione.

Ecco perché il netto dell’ultimo stipendio può essere molto diverso da quello normalmente percepito durante l’anno.

Quanto spetta di tredicesima a chi va in pensione il 1° settembre

Il principio generale è abbastanza semplice.

La tredicesima viene maturata nel corso dell’anno e, per chi resta in servizio, viene normalmente liquidata a dicembre.

Chi termina il rapporto il 31 agosto non deve però aspettare dicembre per ricevere quanto già maturato.

In presenza di otto mesi utili, la quota corrisponde quindi a 8/12 della tredicesima annuale.

Facciamo un esempio puramente indicativo. Se le voci retributive utili alla tredicesima producessero una mensilità teorica lorda di 2.400 euro, otto dodicesimi corrisponderebbero a 1.600 euro lordi.

L’importo netto sarà naturalmente inferiore e dipenderà dalla posizione fiscale e contributiva del singolo lavoratore.

È inoltre importante ricordare che non tutte le voci presenti normalmente sul cedolino concorrono alla tredicesima.

Attenzione anche alle addizionali regionali e comunali

L’ultimo cedolino prima della pensione è interessante anche dal punto di vista fiscale.

NoiPA deve infatti completare le operazioni che competono al sostituto d’imposta prima della cessazione del rapporto.

Per questo motivo sul cedolino possono essere presenti le ultime trattenute relative alle addizionali regionali e comunali, oltre ad eventuali conguagli derivanti dalla situazione fiscale del dipendente.

È un aspetto da non sottovalutare quando si confronta il netto di agosto con quello dei mesi precedenti.

La presenza degli 8/12 di tredicesima tende infatti ad aumentare considerevolmente il lordo, ma contemporaneamente possono intervenire tassazione e altre trattenute che rendono meno immediata la lettura dell’importo effettivamente accreditato.

Anche eventuali adesioni alla previdenza complementare, come Fondo Espero, possono incidere sulle voci contributive relative alle competenze utili.

Dal 1° settembre cambia tutto: arriva la pensione INPS

Dal mese successivo cambia completamente il soggetto che effettua il pagamento.

Il dipendente cessa dal servizio il 31 agosto e dal 1° settembre decorre il trattamento pensionistico INPS, se la pratica è stata regolarmente definita.

Per questo motivo è utile conservare e controllare attentamente l’ultimo cedolino NoiPA.

In particolare bisogna verificare la presenza della quota di tredicesima, le eventuali competenze arretrate, le trattenute fiscali e contributive e tutte le altre voci collegate alla cessazione.

Un’eventuale anomalia è infatti più semplice da individuare confrontando l’ultimo cedolino con quelli dei mesi precedenti e con la propria posizione giuridico-economica.

Tredicesima NoiPA ad agosto 2026: tabella riassuntiva

Agosto può quindi riservare una piacevole sorpresa a chi sta per lasciare definitivamente la scuola. Docenti e ATA che andranno in pensione dal 1° settembre 2026 possono trovare nell’ultimo stipendio anche gli 8/12 della tredicesima maturata da gennaio ad agosto.

L’importo più elevato non deve però trarre in inganno: non si tratta di una mensilità aggiuntiva concessa eccezionalmente da NoiPA, ma della liquidazione anticipata della tredicesima già maturata perché, dal mese successivo, il rapporto di lavoro con l’amministrazione sarà terminato.

Per chi sta per andare in pensione, dunque, quello di agosto è un cedolino da leggere con particolare attenzione: chiude la carriera stipendiale nella scuola e apre, dal 1° settembre, quella pensionistica.