Pensioni Settembre, Importi Più Alti o Più Bassi: 4 Motivi che Cambiano il Cedolino

Il cedolino delle pensioni di settembre 2026 potrebbe presentare un importo diverso rispetto a quello ricevuto nei mesi precedenti. Per alcuni pensionati la somma sarà più alta, mentre per altri potrebbero comparire nuove trattenute e recuperi.

Il pagamento di settembre è previsto martedì 1° settembre 2026, primo giorno bancabile del mese, sia per chi riceve la pensione tramite Poste Italiane sia per chi utilizza un conto bancario.

Rimborsi 730 e debiti fiscali

La prima voce da controllare riguarda il modello 730. Chi non ha ancora ricevuto ad agosto il rimborso risultante dalla dichiarazione dei redditi potrebbe trovarlo nel cedolino di settembre.

Situazione opposta per i pensionati che dal 730 risultano a debito: possono proseguire le trattenute fiscali, comprese quelle derivanti dalla scelta di rateizzare le somme dovute.

Quattordicesima in ritardo

Settembre può portare novità anche per chi aveva diritto alla quattordicesima ma non l’ha ricevuta a luglio, mese nel quale normalmente viene corrisposta agli aventi diritto.

Accanto agli accrediti, però, possono esserci dei recuperi. L’INPS sta intervenendo sulle somme percepite senza che risultassero successivamente confermati i requisiti reddituali.

Recuperi su quattordicesima e 154,94 euro

Particolare attenzione riguarda i pensionati che non hanno regolarizzato la propria situazione reddituale per gli anni d’imposta 2021 e 2022.

I recuperi possono interessare sia la quattordicesima sia l’importo aggiuntivo di 154,94 euro normalmente riconosciuto sulla tredicesima ai pensionati che rispettano determinati requisiti.

Modalità e tempi delle operazioni sono stati indicati dall’INPS nel messaggio n. 2514/2026.

RED, rischio taglio del 5%

Un’altra questione riguarda chi percepisce prestazioni collegate al reddito e non ha risposto ai solleciti RED. In questi casi può scattare una riduzione del 5% della prestazione collegata al reddito.

La situazione diventa ancora più delicata avvicinandosi al 15 settembre: chi ha ricevuto la comunicazione INPS deve verificare quanto richiesto e procedere alla ricostituzione reddituale per evitare conseguenze sulla prestazione.

Infine, sul cedolino continuano a pesare le consuete trattenute fiscali: oltre all’IRPEF mensile, possono comparire le addizionali regionali e comunali a saldo e l’acconto dell’addizionale comunale 2026.

Per questo l’importo netto della pensione di settembre potrà essere più alto o più basso rispetto ad agosto, a seconda della situazione fiscale e reddituale del singolo pensionato.