Il cantiere della Legge di Bilancio 2027 è partito e tra gli interventi fiscali allo studio del Governo c’è un nuovo ritocco dell’Irpef. Una misura che viene presentata come un aiuto al ceto medio e che potrebbe interessare anche una parte dei lavoratori metalmeccanici, soprattutto quelli con retribuzioni più elevate.
Non si tratta, però, di un beneficio destinato indistintamente a tutti gli operai e impiegati del settore. Anzi, considerando i livelli retributivi previsti dai principali CCNL metalmeccanici, la platea sarebbe piuttosto circoscritta.
Irpef, cosa potrebbe cambiare nel 2027
Dopo il passaggio da quattro a tre aliquote e la riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%, il nuovo progetto consisterebbe nell’allargare lo scaglione agevolato.
Attualmente il 33% arriva fino a 50.000 euro di reddito. Con la Manovra 2027 la soglia potrebbe salire a 60.000 euro.
Secondo le prime stime, il vantaggio crescerebbe progressivamente per chi supera i 50.000 euro: si andrebbe da circa 100 euro fino a 900 euro annui per i redditi compresi tra 51.000 e 60.000 euro, mentre oltre questa soglia il beneficio teorico potrebbe raggiungere circa 1.000 euro all’anno.
La misura avrebbe un costo stimato nell’ordine di 2,7 miliardi di euro.
Quali Metalmeccanici sarebbero interessati
Il punto decisivo è proprio la soglia dei 50.000 euro. La maggioranza degli operai metalmeccanici, anche dopo gli aumenti contrattuali degli ultimi rinnovi, resta infatti al di sotto di questo livello.
Il taglio interesserebbe soprattutto quadri, impiegati direttivi, tecnici altamente specializzati, responsabili di reparto, capi area, figure commerciali e professionali con livelli elevati, oltre ai lavoratori che raggiungono queste retribuzioni grazie a superminimi individuali, premi e altre componenti imponibili.
Un metalmeccanico con un reddito complessivo di 40.000 o 45.000 euro, ad esempio, non avrebbe alcun vantaggio specifico dall’innalzamento della soglia da 50.000 a 60.000 euro. Diversa sarebbe la situazione di chi dichiara 55.000 o 60.000 euro.
Non è ancora un taglio Irpef definitivo
Occorre comunque sottolineare che siamo ancora nella fase iniziale della costruzione della Manovra 2027. L’intervento rappresenta quindi, al momento, una promessa e un’ipotesi di lavoro.
C’è inoltre il nodo dei redditi più alti. La Legge di Bilancio 2026 ha sterilizzato il vantaggio della precedente riduzione Irpef per i contribuenti sopra i 200.000 euro. Un meccanismo analogo potrebbe essere utilizzato anche questa volta.
Per i metalmeccanici, dunque, il possibile nuovo taglio Irpef avrebbe un effetto molto selettivo: non un aumento generalizzato delle buste paga, ma un beneficio concentrato soprattutto sulle professionalità medio-alte che superano i 50.000 euro di reddito annuo.




