La Carta Dedicata a Te si avvicina a un passaggio importante. Dopo il via libera alla misura 2026-2027 e la pubblicazione del decreto, i Comuni stanno iniziando a informare i cittadini e nelle prossime settimane arriveranno nuove comunicazioni sui beneficiari. La vera erogazione dei 500 euro, invece, è prevista in autunno.
A chi spettano i 500 euro
La Carta Dedicata a Te 2026 prevede un contributo di 500 euro per nucleo familiare, destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
La misura è rivolta ai nuclei familiari residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente, che abbiano un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Per la selezione dei beneficiari, il riferimento è l’ISEE posseduto alla data del 3 agosto 2026.
Non basta, però, rientrare nella soglia ISEE per avere automaticamente la carta. Le risorse disponibili sono limitate e vengono applicati criteri di priorità. Sono favoriti i nuclei familiari composti da almeno tre persone, con precedenza alle famiglie con figli più piccoli e, a parità di condizioni, agli ISEE più bassi.
La Carta non spetta inoltre ai nuclei nei quali un componente percepisce alcune prestazioni di sostegno al reddito, tra cui Assegno di Inclusione, NASpI, DIS-COLL, CIG e altre misure indicate dal decreto.
Non bisogna presentare domanda
Una delle informazioni più importanti riguarda la procedura: non è necessario presentare una domanda per ottenere la Carta Dedicata a Te. I beneficiari, infatti, vengono individuati dall’INPS sulla base dei dati disponibili e gli elenchi vengono trasmessi ai Comuni. Saranno quindi le amministrazioni comunali a comunicare agli interessati l’assegnazione del beneficio e le modalità per ottenere o utilizzare la carta.
Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà importante controllare le comunicazioni del proprio Comune e gli avvisi pubblicati sul sito istituzionale dell’amministrazione.
Carta Dedicata a Te, quali Comuni si stanno muovendo
Settembre sarà un mese importante per le famiglie che attendono la Carta Dedicata a Te. I Comuni riceveranno dall’INPS gli elenchi dei nuclei individuati come beneficiari e dovranno procedere con le comunicazioni agli interessati.
Alcune amministrazioni si stanno già muovendo. A Nocera Superiore, in provincia di Salerno, il Comune ha pubblicato il 21 agosto una comunicazione dedicata alla Carta Dedicata a Te 2026, anche attraverso materiale informativo rivolto alle famiglie. Anche Novi Ligure ha pubblicato ad agosto un avviso sulla nuova edizione della misura, mentre il Comune di Mantova ha annunciato che la graduatoria definitiva sarà consultabile indicativamente dalla seconda metà di settembre.
Il calendario, quindi, potrebbe non essere identico in tutti i Comuni: le comunicazioni arriveranno man mano che si completa la procedura di assegnazione. In ogni caso, le ricariche partiranno da ottobre 2026.
I prossimi passi: quante carte spettano a ogni Comune
Il prossimo passaggio sarà decisivo per capire quante famiglie potranno effettivamente ricevere la Carta Dedicata a Te. Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, quindi entro il 2 settembre 2026, dovrà essere adottato il decreto direttoriale attuativo che stabilirà il numero complessivo delle carte e la loro distribuzione tra i Comuni.
Solo a quel punto sarà possibile procedere con la formazione delle liste dei beneficiari e con le successive verifiche tra INPS e amministrazioni comunali, in vista della distribuzione delle carte e delle ricariche previste a partire da ottobre.
C’è però un aspetto importante da tenere presente: avere tutti i requisiti non significa avere automaticamente diritto ai 500 euro. Le carte disponibili sono infatti limitate e, quando il numero delle famiglie potenzialmente beneficiarie supera quello delle carte assegnate, entrano in gioco i criteri di priorità previsti dal decreto.
Per questo anche una famiglia con ISEE entro 15.000 euro e in possesso di tutti gli altri requisiti potrebbe rimanere fuori dalla graduatoria. Saranno quindi le procedure di selezione e il numero di carte assegnate a ciascun Comune a determinare, concretamente, chi riceverà il contributo.




