Per alcune famiglie la nascita di un figlio può significare anche l’accesso a un sostegno economico che non tutti conoscono: parliamo dell’assegno di maternità. Nel 2026 l’importo è stato aggiornato e può arrivare a superare i 2.000 euro complessivi.
Con un post pubblicato sui social, l’INPS ha ricordato i nuovi valori: vediamo quindi quanto spetta, quale ISEE serve e in quali casi è possibile ottenere l’assegno.
Cos’è l’Assegno di maternità
L’Assegno di maternità è un sostegno economico statale destinato alle madri che si trovano in determinate condizioni e che non beneficiano, o non beneficiano in misura sufficiente, dell’indennità di maternità prevista per le lavoratrici.
La misura è concessa dai Comuni e viene pagata dall’INPS. Nel 2026 riguarda le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
I requisiti per la madre
L’assegno è rivolto alle madri che rispettano i requisiti previsti dalla normativa:
- se lavoratrice, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l’effettivo ingresso del bambino in famiglia.
- Se disoccupata, deve aver lavorato almeno tre mesi e perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali.
- Se durante il periodo di gravidanza ha smesso di lavorare per recesso, anche volontario, dal rapporto di lavoro, deve avere tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto.
I requisiti per il padre
Anche per il padre sono previsti dei requisiti da soddisfare:
- in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, al momento dell’abbandono o dell’affidamento esclusivo:
- deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre;
- al momento della nascita (in caso di evento parto) anche la madre doveva essere regolarmente soggiornante e residente in Italia;
- il figlio, al momento della domanda, deve essere stato riconosciuto dal padre;
- il figlio, al momento della domanda, deve trovarsi presso la famiglia anagrafica del padre, soggetto alla sua potestà e non in affidamento presso terzi;
- in presenza delle condizioni indicate sopra l’Assegno spetta “in via esclusiva” al padre, anche qualora la madre abbia a suo tempo beneficiato dell’Assegno o di altra prestazione di maternità.
- Se è affidatario preadottivo, in caso di separazione dei coniugi avvenuta durante la procedura di affidamento preadottivo, al momento dell’affidamento deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre.
- Se è padre adottante, nel caso di adozione senza affidamento durante la separazione dei coniugi, al momento dell’adozione deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre.
- Se è padre adottante non coniugato, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, al momento dell’adozione deve essere in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre.
- Se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva, al momento della domanda sono necessarie queste condizioni:
- il regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta;
- la presenza del minore presso la sua famiglia anagrafica;
- la potestà sul minore;
- il non affidamento del minore presso terzi;
- che la donna deceduta non abbia già usufruito dell’Assegno.
Quanto spetta nel 2026 e soglia ISEE
Per il 2026 l’importo dell’assegno, quando spetta nella misura intera, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità. Il totale raggiunge quindi 2.065,50 euro complessivi.
Non tutti i richiedenti ricevono necessariamente la somma piena. L’importo, infatti, viene riconosciuto in base ai requisiti previsti per la misura. Tra questi, il più importante è l’ISEE. Il valore dell’ISEE da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento verificatisi nel corso del 2026 deve essere non superiore a 20.668,26 euro.
Inoltre, è necessario risiedere in Italia al momento della nascita del bambino o dell’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento.
È quindi importante verificare sia il requisito economico sia gli altri requisiti previsti prima di presentare la domanda.
Assegno di maternità, come presentare la domanda
La domanda per l’Assegno di maternità dello Stato deve essere presentata online alla sede INPS competente, attraverso:
- servizio online dedicato;
- Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da cellulare;
- patronati.
Va inviata entro 6 mesi dalla nascita dall’effettivo ingresso del minore in famiglia, nel caso di adozione o affidamento, oppure in Italia in caso di adozione internazionale.




