TFA Sostegno XI ciclo, 60 CFU per la Specializzazione: Ecco Come Sono Organizzati Corsi, Laboratori e Tirocinio

Proseguono le selezioni per l’avvio dell’XI ciclo del TFA sostegno, mentre in diversi Atenei si sono già svolte le prove previste dalla procedura.

In alcune Università la preselettiva non è stata prevista e i candidati hanno quindi affrontato direttamente le fasi successive della selezione. L’avvio delle attività formative è atteso in autunno.

Per chi accederà al corso, sarà necessario affrontare un percorso articolato che comprende lezioni, laboratori, tirocinio e una prova conclusiva. L’intero itinerario formativo prevede il conseguimento di 60 CFU, secondo la struttura definita dalla normativa di riferimento.

La formazione teorica: 36 CFU

La parte più consistente del percorso è rappresentata dagli insegnamenti, ai quali sono attribuiti complessivamente 36 CFU.

Le materie affrontate spaziano dalla pedagogia alla psicologia, fino agli aspetti giuridici e medico-sanitari collegati alla disabilità e all’inclusione scolastica.

Nell’area pedagogica e psicologica rientrano, tra gli altri, gli insegnamenti dedicati alla pedagogia speciale, alla progettazione educativa, al PEI e al progetto di vita, alle disabilità sensoriali, alla disabilità intellettiva e ai disturbi generalizzati dello sviluppo. Sono inoltre previste attività riguardanti la gestione del gruppo classe, gli approcci metacognitivi e cooperativi e la relazione d’aiuto.

Una parte della formazione è dedicata alla psicologia dello sviluppo, dell’educazione e dell’apprendimento, mentre altri crediti riguardano la legislazione sull’integrazione scolastica e gli aspetti di neuropsichiatria infantile.

Nel complesso, l’obiettivo è fornire al futuro docente di sostegno conoscenze non soltanto didattiche, ma anche psicologiche, pedagogiche, normative e relative agli aspetti clinici della disabilità.

I laboratori valgono 9 CFU

Accanto alle lezioni sono previste le attività laboratoriali, alle quali corrispondono 9 CFU.

Questa parte del percorso ha una caratterizzazione maggiormente pratica e viene organizzata tenendo conto del grado di scuola per il quale il corsista si sta specializzando: infanzia, primaria, secondaria di primo grado o secondaria di secondo grado.

Le attività affrontano diversi aspetti della didattica inclusiva, tra cui l’impiego dei codici comunicativi, le metodologie specifiche per le diverse forme di disabilità, la gestione delle difficoltà comportamentali e relazionali, le attività motorie e sportive e l’orientamento.

Il tirocinio: 12 CFU e 300 ore

Una componente particolarmente importante è costituita dal tirocinio, che prevede complessivamente 12 CFU, equivalenti a 300 ore.

Il percorso comprende 150 ore di tirocinio diretto, pari a 6 CFU, da svolgere all’interno delle istituzioni scolastiche con il supporto di un tutor.

A queste si aggiungono 75 ore di tirocinio indiretto, corrispondenti a 3 CFU, dedicate alla riflessione e alla rielaborazione dell’esperienza maturata durante l’attività pratica, anche attraverso il confronto con i tutor.

Le restanti 75 ore, per altri 3 CFU, sono dedicate alle TIC, cioè alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione applicate ai processi di apprendimento e alla didattica speciale.

Il tirocinio permette quindi di mettere in relazione quanto appreso durante le lezioni con le situazioni concrete che caratterizzano il lavoro quotidiano nella scuola.

La conclusione del percorso

A completare i 60 CFU è prevista la prova finale, alla quale sono attribuiti 3 CFU.

L’esame conclusivo serve a verificare le competenze sviluppate dal corsista durante l’intero percorso, prendendo in considerazione sia la preparazione teorica sia le esperienze e le competenze maturate nelle attività pratiche.

Il superamento della prova finale consente di conseguire la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità.