Stipendi NoiPA Settembre, in Arrivo Fino a 600 Euro in Più: Pagamento dei Compensi Accessori

Lo stipendio NoiPA di settembre 2026 può riservare una sorpresa positiva per una parte dei dipendenti pubblici. Insieme alla retribuzione ordinaria sono infatti in pagamento compensi accessori per importi che possono oscillare indicativamente tra 400 e 600 euro lordi.

Non si tratta di un aumento generalizzato degli stipendi né degli arretrati del nuovo CCNL delle Funzioni Centrali. Il pagamento riguarda il personale della Giustizia ed è collegato al FUA, il Fondo Unico di Amministrazione, attraverso il quale vengono remunerate specifiche componenti della retribuzione accessoria.

Per i lavoratori interessati, quindi, il cedolino di settembre può risultare sensibilmente più alto rispetto a quello dei mesi precedenti.

FUA Giustizia, pagamento con lo stipendio di settembre

La novità riguarda il personale amministrativo della Giustizia interessato dalla liquidazione delle competenze accessorie.

Le somme sono inserite nelle lavorazioni stipendiali di settembre 2026 e possono determinare un incremento importante del lordo complessivamente corrisposto nel mese.

Gli importi segnalati si collocano generalmente in una fascia compresa tra 400 e 600 euro lordi, anche se la cifra effettivamente spettante al singolo lavoratore può essere differente.

Il FUA non costituisce infatti una somma fissa uguale per tutti: il pagamento dipende dalle competenze riconosciute e dalla posizione individuale del dipendente.

Cosa significa FUA

FUA è l’acronimo di Fondo Unico di Amministrazione. Si tratta delle risorse destinate al finanziamento del trattamento economico accessorio del personale e quindi di somme che si aggiungono allo stipendio tabellare ordinariamente percepito.

Nel caso della Giustizia, il pagamento che arriva a settembre riguarda quindi compensi accessori, non una modifica permanente dello stipendio mensile.

L’importo che interessa maggiormente i lavoratori è naturalmente quello che rimarrà effettivamente netto in busta paga.

La fascia di 400-600 euro si riferisce agli importi lordi. Sul compenso devono quindi essere applicate le trattenute previdenziali del 9,15% e fiscali che dipendono dall’aliquota media individuale dell’ultimo biennio.

Pertanto, due dipendenti che ricevono lo stesso compenso accessorio lordo possono quindi ritrovarsi con un netto differente.

Non sono gli arretrati del CCNL Funzioni Centrali

Il pagamento del FUA deve essere tenuto distinto da un’altra importante operazione che interesserà a settembre il personale statale: gli arretrati del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027.

Per questi ultimi NoiPA ha programmato un’apposita emissione speciale il 14 settembre. Il calendario ufficiale indica espressamente in quella data l’emissione relativa al Comparto Funzioni Centrali 2025-2027.

Si tratta quindi di due operazioni differenti.

Il FUA della Giustizia è trattamento accessorio, mentre l’emissione del 14 settembre servirà ad applicare gli effetti economici arretrati del nuovo contratto.

Per un dipendente della Giustizia interessato da entrambe le operazioni, settembre potrebbe quindi diventare un mese particolarmente ricco: al normale stipendio si aggiungono i compensi accessori FUA e, successivamente, potranno arrivare anche gli arretrati contrattuali.

Settembre particolarmente ricco per il personale della Giustizia

Il quadro può essere sintetizzato così: