Settembre porta con sé una delle domande più frequenti per le famiglie che ricevono l’Assegno Unico: quando arriveranno i soldi sul conto? Il calendario INPS indica due date precise, ma non sono escluse variazioni dell’ultimo minuto.
A chi spetta l’Assegno Unico INPS
L’Assegno Unico e Universale è il sostegno economico destinato alle famiglie con figli a carico. Spetta dal settimo mese di gravidanza e viene riconosciuto fino al compimento dei 21 anni del figlio, se sono rispettate le condizioni previste dalla legge. Per i figli con disabilità, invece, l’Assegno Unico può essere riconosciuto senza un limite di età.
L’importo non è uguale per tutte le famiglie. Una delle variabili principali è la situazione economica del nucleo, rilevata attraverso l’ISEE.
Chi presenta un ISEE valido può quindi ricevere un importo determinato in base alla propria fascia economica. In assenza di ISEE valido o quando non vengono comunicati correttamente i dati necessari, l’assegno può essere riconosciuto nell’importo minimo previsto (29,1 euro mensili per i figli maggiorenni e 58,3 euro per i minorenni).
Per questo, anche quando la data di pagamento è la stessa, l’importo che arriva può essere molto diverso da una famiglia all’altra.
Le date del prossimo pagamento
Per le famiglie che già ricevono regolarmente l’Assegno Unico e non hanno subito variazioni nella propria posizione, il calendario INPS indica lunedì 21 e martedì 22 settembre come giornate previste per l’accredito.
Questo significa che non tutte le famiglie vedranno necessariamente la somma sul conto nello stesso momento. La data effettiva può infatti dipendere dall’elaborazione della singola pratica e dai tempi tecnici con cui la banca o l’ufficio postale rendono disponibile l’importo.
C’è inoltre una possibilità che interessa chi attende il pagamento: l’INPS può procedere con alcuni accrediti in anticipo rispetto alla data prevista. Per il pagamento di settembre, quindi, vale la pena controllare il conto già dal venerdì 19 settembre. L’eventuale anticipo, comunque, non deve essere considerato come una nuova data ufficiale valida per tutti.
Assegno Unico, chi può ricevere le maggiorazioni
Alla quota base dell’Assegno Unico possono aggiungersi alcune maggiorazioni, che spettano soltanto quando ricorrono determinate condizioni.
Tra i casi previsti ci sono, ad esempio, le maggiorazioni legate alla presenza di figli successivi al secondo, quelle per figli con disabilità e quelle riconosciute alle madri under 21. Sono previste inoltre maggiorazioni collegate all’età dei figli e alla condizione lavorativa dei genitori in specifiche circostanze (per esempio, se entrambi i genitori sono percettori di reddito da lavoro spetta una maggiorazione fino a 34,9 euro mensili).
Per alcune famiglie può quindi esserci una differenza significativa tra l’importo base e quello effettivamente pagato dall’INPS.
È proprio per questo che, quando arriva l’accredito di settembre, non bisogna confrontarlo soltanto con quello ricevuto da un’altra famiglia: l’importo dell’Assegno Unico viene calcolato sulla situazione specifica del nucleo e sui requisiti posseduti.
Pagamento Assegno Unico settembre, cosa controllare
Chi aspetta l’Assegno Unico di settembre dovrebbe quindi tenere a mente tre date: 19, 21 e 22 settembre. Il 19 rappresenta la possibilità di un eventuale anticipo, già verificatosi in precedenti occasioni. Il 21 e il 22 sono invece le date previste dal calendario per gli accrediti della mensilità.
Se il pagamento non compare immediatamente, è comunque possibile controllare la propria posizione attraverso i servizi INPS e verificare eventuali variazioni nella domanda.
È importante anche controllare che siano corretti i dati relativi all’ISEE e alla composizione del nucleo familiare, perché variazioni della situazione economica o familiare possono incidere sull’importo spettante.




