Carta Dedicata a Te, Anche Single e Coppie Possono Avere i 500 Euro: Ecco Come

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La Carta Dedicata a Te torna nel 2026 con un nuovo stanziamento e una platea che, almeno sulla carta, potrebbe essere più ampia di quella a cui si pensa normalmente. Il beneficio è infatti destinato ai nuclei con ISEE basso, ma i criteri di assegnazione mettono davanti soprattutto le famiglie con figli.

E qui nasce il punto interessante: single e coppie senza figli non sono esclusi in assoluto dalla legge. Vediamo nel dettaglio.

Carta Dedicata a Te 2026, quali sono i requisiti

Per la nuova edizione della Carta Dedicata a Te occorre appartenere a un nucleo familiare residente in Italia, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente, e avere un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro. Il riferimento per l’individuazione dei beneficiari è il 3 agosto 2026.

Non possono invece beneficiare della misura i nuclei che comprendono percettori di Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI, DIS-COLL e altre forme di sostegno al reddito indicate dal decreto.

Non bisogna presentare una domanda: i beneficiari vengono individuati automaticamente dall’INPS sulla base delle informazioni disponibili, nei limiti delle carte assegnate ai singoli Comuni. A stabilire quante carte spettano per ogni Comune sarà il decreto direttoriale attuativo, di prossima pubblicazione.

Il contributo è pari a 500 euro per nucleo familiare per l’annualità 2026 ed è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche. La misura è stata rifinanziata anche per il 2027.

Famiglie con figli in prima fila: come funziona la priorità

Avere un ISEE sotto i 15.000 euro, quindi, non garantisce automaticamente l’assegnazione della carta. Il numero delle carte disponibili è limitato e l’INPS deve formare gli elenchi applicando i criteri di priorità stabiliti dal decreto.

Per il 2026 la precedenza va ai nuclei familiari composti da almeno tre persone con figli o altri componenti giovani, con priorità determinata anche dal valore dell’ISEE. In particolare, il decreto parte dai nuclei di almeno tre componenti con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012, poi considera quelli con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008 e, successivamente, gli altri nuclei di almeno tre componenti. A parità di condizioni, viene considerato l’ISEE più basso.

È questo meccanismo a rendere molto più difficile l’accesso per single e coppie senza figli. Non sono però esclusi a priori.

La normativa prevede infatti che, se dopo l’assegnazione delle carte secondo i criteri prioritari rimangono delle disponibilità, possano essere individuati anche nuclei che non rientrano nelle categorie prioritarie. Chiaramente, come detto, soltanto in presenza di carte residue.

Single e coppie possono ricevere la Carta Dedicata a Te?

La risposta, quindi, è sì, ma con una precisazione fondamentale. Un single o una coppia senza figli che rispetti i requisiti economici e anagrafici non è automaticamente escluso dalla misura. Il problema è che viene dopo le famiglie che beneficiano dei criteri di priorità. Di conseguenza, l’assegnazione a un nucleo di una o due persone dipende dalla presenza di carte rimaste disponibili nel Comune.

La possibilità dunque è piuttosto remota, soprattutto nei territori nei quali il numero delle famiglie che rientrano nelle categorie prioritarie è elevato.

Per tali motivi, alcune amministrazioni si sono attrezzate autonomamente per garantire a coppie e single un aiuto sostitutivo: il Comune di Pisa, per esempio, riconosce un bonus spesa da 300 euro alle coppie e da 200 euro ai single. Si tratta naturalmente di una misura locale e non della Carta Dedicata a Te nazionale. Ma il caso dimostra perché, per chi vive da solo o in coppia senza figli, sia importante controllare anche eventuali interventi predisposti dal proprio Comune.

A ottobre arriva la ricarica

Il fatto che single e coppie possano teoricamente rientrare nella platea non significa quindi che tutti coloro che hanno un ISEE sotto i 15.000 euro riceveranno la carta. È la graduatoria costruita dall’INPS, insieme al numero di carte disponibili per ciascun Comune, a determinare chi potrà effettivamente beneficiarne.

La ricarica sarà disponibile a partire da ottobre. Le procedure per l’individuazione dei beneficiari e la trasmissione degli elenchi ai Comuni sono ancora propedeutiche all’assegnazione definitiva. Non appena si saprà quante carte i Comuni possono assegnare, INPS procederà alla redazione degli elenchi, che gli stessi Comuni dovranno approvare prima di renderli pubblici.

Single e coppie partono svantaggiati rispetto alle famiglie con figli. Con un ISEE entro 15.000 euro si può rientrare nei requisiti di base, ma l’assegnazione dipenderà dalle priorità e soprattutto dalle eventuali carte rimaste dopo la selezione dei nuclei prioritari.