Per i docenti neoassunti l’avvio dell’anno scolastico coincide anche con l’inizio del periodo di formazione e prova. Il riferimento generale è il DM 226/2022, mentre per il 2026/27 si attende la specifica nota ministeriale annuale con le indicazioni operative.
Non tutto, però, deve essere fatto immediatamente. Alcuni passaggi arriveranno nei prossimi mesi, mentre c’è un adempimento al quale prestare attenzione già nelle prime settimane: la dichiarazione dei servizi.
Anno di prova: servono 180 giorni
Per superare l’anno di prova occorre raggiungere 180 giorni di servizio, dei quali almeno 120 di attività didattica.
Nei 180 giorni possono rientrare anche giornate nelle quali non si tengono materialmente lezioni ma si partecipa ad attività connesse al servizio scolastico. I 120 giorni riguardano invece più direttamente l’attività didattica e possono comprendere lezioni, attività valutative, progettuali, formative e collegiali previste dal calendario scolastico.
Il conteggio comincia dalla presa di servizio. Per chi lavora part-time, il requisito dei giorni viene riproporzionato in relazione all’orario.
Formazione da 50 ore e docente tutor
Al servizio si affianca un percorso formativo di 50 ore complessive, che deve essere svolto integralmente anche dai docenti part-time.
Il percorso indicato comprende 6 ore di incontri in presenza, generalmente suddivise tra un incontro iniziale e uno finale, 12 ore di laboratori formativi, 12 ore di peer to peer con il tutor e altre 20 ore forfettarie collegate alle attività sulla piattaforma INDIRE.
Nel peer to peer il docente neoassunto e il tutor svolgono attività di progettazione, osservazione reciproca e successiva riflessione sull’esperienza.
La piattaforma INDIRE, al 9 settembre, non risulta ancora aperta: l’attivazione avverrà in una data stabilita a livello nazionale.
Dichiarazione dei servizi entro 30 giorni
L’adempimento da tenere subito sotto controllo è invece la dichiarazione dei servizi, da presentare entro 30 giorni dalla presa di servizio. Per chi ha preso servizio il 1° settembre, la scadenza indicata è quindi il 30 settembre.
La procedura viene effettuata attraverso Istanze Online, fermo restando che è opportuno seguire le istruzioni della propria segreteria.
Vanno dichiarati correttamente i servizi svolti prima dell’immissione in ruolo. Queste informazioni saranno importanti successivamente anche per la ricostruzione della carriera e per determinare l’anzianità riconosciuta e il relativo inquadramento stipendiale.
Attenzione, infine: dichiarare un servizio non significa automaticamente che questo sarà riconosciuto integralmente nella ricostruzione di carriera. Inoltre, chi ha una nomina annuale finalizzata al ruolo ed è ancora titolare di un contratto a tempo determinato, secondo le indicazioni riportate, non deve compilare in questa fase la dichiarazione dei servizi.




