Assegno unico settembre 2026, c’è una novità sulla data dell’accredito che farà piacere a molte famiglie. Il pagamento di questo mese, infatti, arriverà prima del previsto per una parte dei beneficiari. L’INPS ha scelto di anticipare l’erogazione, evitando così di far aspettare le famiglie fino alla settimana successiva.
Una decisione che arriva proprio nei giorni della riapertura delle scuole, quando per molte famiglie aumentano le spese per libri, materiale scolastico, mensa, trasporti e attività dei figli.
Ma quando arriveranno concretamente i soldi e chi dovrà invece aspettare ancora qualche giorno? Vediamo meglio.
Assegno Unico, il pagamento arriva prima del previsto
Per l’Assegno unico di settembre c’è un anticipo rispetto alle date inizialmente fissate dall’INPS. L’Istituto aveva previsto il pagamento per lunedì 21 e martedì 22 settembre per le prestazioni già in corso e che non avevano subito variazioni.
Per questo mese, però, l’INPS ha deciso di non far trascorrere il weekend prima dell’accredito e di anticipare una parte dei pagamenti a venerdì 18 settembre. Ecco la conferma:

Non è la prima volta che accade: in passato l’Istituto ha già anticipato alcuni pagamenti quando le date previste dal calendario cadevano a ridosso del fine settimana. La novità riguarda quindi le famiglie che rientrano nella prima tranche di accrediti.
Non tutti ricevono l’Assegno Unico in anticipo
Il pagamento anticipato non significa che tutti i beneficiari riceveranno l’Assegno unico nella stessa giornata. Per alcune famiglie la data di riferimento resta infatti lunedì 21 settembre, mentre per altre l’accredito è previsto martedì 22 settembre.
La data può inoltre essere diversa in alcuni casi. Per esempio:
- per chi ha una domanda che ha subito modifiche,
- per chi ha presentato una nuova richiesta,
- per chi è interessato da controlli, ricalcoli o conguagli.
Pertanto, se venerdì 18 settembre il pagamento non risulta ancora accreditato, non significa necessariamente che ci sia un problema con la propria domanda.
La cosa migliore è controllare la propria posizione nell’area riservata INPS, dove è possibile verificare la data disposta per il pagamento e l’importo della rata.
A settembre l’importo può cambiare: le maggiorazioni da controllare
La riapertura delle scuole porta con sé nuove spese per le famiglie, ma settembre può essere anche un momento utile per controllare se l’importo dell’Assegno unico è quello corretto. In presenza di determinate condizioni, infatti, alla quota base possono aggiungersi delle maggiorazioni.
Tra queste c’è quella prevista nei casi in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro: per chi a settembre ricomincia a lavorare (per esempio nella scuola, come insegnante o come personale ATA) è prevista una maggiorazione fino a 34,90 euro al mese. Da settembre, quindi, l’importo può essere più alto rispetto alla sola quota base.
È importante che le informazioni presenti nella domanda siano aggiornate: se la situazione lavorativa o familiare è cambiata, può essere necessario comunicare la variazione all’INPS per consentire il corretto calcolo dell’assegno.
Come controllare quando arriva il pagamento di settembre
Le famiglie possono verificare la propria rata direttamente attraverso i servizi online dell’INPS, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
Nel dettaglio della domanda è possibile controllare:
- l’importo spettante,
- la data di disposizione del pagamento,
- il periodo di riferimento.




