Supplenze Infanzia e Primaria, Interpello Preventivo: Cos’è e Come Fare Domanda

Per le supplenze infanzia e primaria molto brevi trovare rapidamente un sostituto può diventare particolarmente complicato.

È proprio per rispondere a questa esigenza che le scuole possono ricorrere all’interpello preventivo, una procedura che consente di raccogliere in anticipo le disponibilità di docenti interessati a svolgere supplenze della durata massima di 10 giorni.

La possibilità è stata chiarita dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la nota del 9 ottobre 2024, che ha consentito ai dirigenti scolastici di attivare preventivamente la procedura prevista dall’articolo 13, comma 23, dell’OM 88/2024, proprio per assicurare una copertura più rapida delle assenze brevi. Anche nel 2026 sono stati pubblicati diversi avvisi rivolti agli aspiranti per supplenze fino a 10 giorni per coprire supplenze infanzia e primaria.

Che cos’è l’interpello preventivo

A differenza del normale interpello pubblicato quando si presenta una specifica cattedra da coprire, quello preventivo serve a creare una sorta di elenco di aspiranti disponibili a essere contattati dalla scuola nel momento in cui si verifica un’assenza breve.

L’obiettivo è soprattutto quello di evitare che, di fronte a un’assenza improvvisa di un insegnante, la scuola debba iniziare da zero la ricerca del sostituto.

La procedura riguarda in particolare la scuola dell’infanzia e la primaria, dove le assenze di pochi giorni sono frequenti e la necessità di garantire immediatamente la presenza del docente è particolarmente rilevante. Gli avvisi pubblicati dalle scuole possono riguardare sia il posto comune sia il sostegno.

Chi può presentare la domanda

I requisiti non sono necessariamente identici in tutti gli interpelli, perché ogni istituzione scolastica deve indicare nell’avviso i titoli richiesti e i criteri con cui saranno individuati gli aspiranti.

Di solito i requisiti principali sono la specializzazione nel caso di posto di sostegno e il titolo di accesso a prima e seconda fascia GPS per il posto comune.

Essendo però che è molto difficile trovare docenti con questi titoli che accettino supplenze così brevi, i Dirigenti inseriscono anche requisiti che hanno a che vedere con le lauree che danno titolo di accesso alle graduatorie. Nel caso specifico di supplenze infanzia e primaria si cerca di seguire un certo ordine:

  • Laurea in Psicologia
  • Laurea in Pedagogia
  • Laurea in Scienze dell’educazione
  • Laurea in Lettere
  • Laurea in Lingue e letterature straniere
  • Laurea in Sociologia
  • Laurea in Filosofia
  • Diploma di Liceo di Scienze Umane o Liceo socio-psico-pedagogico
  • Altre lauree magistrali

In genere, dunque, viene data priorità ai candidati in possesso dei titoli che consentono l’accesso alle graduatorie provinciali per le supplenze.

Come si presenta la domanda

La candidatura deve essere presentata seguendo esclusivamente le modalità indicate nell’avviso pubblicato dalla scuola.

Non esiste infatti un’unica piattaforma nazionale utilizzata per tutti gli interpelli preventivi. Alcuni istituti richiedono l’invio della domanda tramite posta elettronica, altri utilizzano piattaforme dedicate o specifici sistemi online.

Dove trovare gli interpelli preventivi

Per chi è interessato alle supplenze brevi, il monitoraggio deve essere costante. Gli interpelli possono essere pubblicati direttamente sui siti delle istituzioni scolastiche e, in diversi territori, vengono raccolti anche nelle sezioni degli Uffici scolastici territoriali.