In 3 anni potrebbero essere circa 180.000 i lavoratori che sceglieranno di andare in pensione a 64 anni attraverso un nuovo canale di uscita anticipata. È questa l’ipotesi su cui sta lavorando la Lega in vista della prossima legge di bilancio. La misura, però, è ancora una proposta e dovrà essere definita e inserita nella Manovra prima di poter diventare operativa.
L’idea punta ad ampliare la possibilità di uscire dal lavoro a 64 anni anche per alcune persone che hanno iniziato a lavorare prima del 1996 e che oggi si trovano nel sistema pensionistico misto. Vediamo meglio.
Pensione a 64 anni, coinvolti 180.000 lavoratori
Nel 2027, i lavoratori potranno andare in pensione a 67 anni e 1 mese, ad eccezione di chi svolge attività gravosi o usuranti. Ma in vista della prossima legge di bilancio la Lega sta cercando una soluzione per permettere un’uscita anticipata che coinvolga più persone possibili. Il punto centrale della proposta è creare un nuovo canale di pensionamento a 64 anni, con una sperimentazione della durata di tre anni.
Come riportato da Il Messaggero di venerdì 18 settembre, la proposta dovrebbe interessare anche chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 ed è nel sistema pensiostico misto (retributivo e contributivo).
Secondo le stime citate dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, nel primo anno potrebbero utilizzare questa possibilità circa 80.000 lavoratori. Nel complesso, la platea potenziale arriverebbe a circa 180.000 persone nell’arco del periodo di sperimentazione (2027-2029), secondo le precisazioni dello stesso Durigon.
Assegno più basso smettendo prima
La misura dovrebbe prevedere, per alcune categorie, il calcolo dell’assegno interamente con il contributivo: in questo modo, però, verrebbe abbassato l’importo minimo, oggi pari a tre volte l’assegno sociale.
Per questo motivo il sottosegretario Durigon parla di una misura su base volontaria. Chi possiede i requisiti, infatti, potrebbe scegliere se anticipare l’uscita dal lavoro in cambio di un assegno più basso, oppure restare in attività garantendosi una pensione più alta.
Quanto costerebbe la pensione a 64 anni e cosa c’entra il TFR
Secondo le cifre indicate da Durigon, il nuovo canale avrebbe un costo di circa 5 miliardi di euro nell’arco di tre anni, pari a circa 1,6 miliardi all’anno.
È proprio sul finanziamento che si è aperto uno dei principali fronti di discussione politica. Il tema riguarda anche il TFR, il trattamento di fine rapporto maturato dai lavoratori. Durigon ha precisato che la proposta della Lega per l’uscita a 64 anni non sarebbe legata al TFR, respingendo le critiche del Movimento 5 Stelle secondo cui il trattamento di fine rapporto dovrebbe essere utilizzato per finanziare l’operazione.
La questione resta comunque al centro del dibattito sulla prossima legge di bilancio, perché il governo dovrà individuare le risorse necessarie per finanziare le diverse misure che la maggioranza intende inserire nella manovra.



