Personale ATA, Arretrati in Arrivo ad Ottobre: la Conferma

Una novità importante è in arrivo per il personale ATA vincitore delle selezioni per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche. Nel mese di ottobre 2026 è previsto il pagamento della prima posizione economica, accompagnato dal recupero delle somme arretrate con decorrenza dal 1° settembre 2024.

Per i beneficiari significa ricevere in un’unica fase una somma particolarmente consistente: dovranno infatti essere recuperate oltre due annualità di arretrati, alle quali si accompagnerà l’applicazione della posizione economica sul trattamento stipendiale.

Non si tratta di un bonus una tantum. La posizione economica rappresenta una componente stabile della retribuzione del personale che ha superato la procedura ed è rientrato nel contingente dei beneficiari.

Posizioni economiche ATA, pagamento degli arretrati a ottobre

Il mese di ottobre rappresenterà quindi un passaggio decisivo per i vincitori delle selezioni.

La procedura nasce dal DM 140 del 12 luglio 2024, con il quale sono state disciplinate le modalità di attribuzione delle nuove posizioni economiche del personale ATA.

Il decreto ha previsto complessivamente 46.297 nuove posizioni economiche, finanziate con oltre 64,5 milioni di euro lordo Stato.

La parte numericamente più consistente riguarda i Collaboratori, con 28.539 nuove posizioni. Per l’Area degli Assistenti sono invece previste 12.549 prime posizioni economiche, oltre alle ulteriori posizioni previste dalla procedura.

Dopo il lungo iter delle selezioni, per i beneficiari si arriva ora alla fase economicamente più importante: l’applicazione del beneficio e il recupero delle somme pregresse.

Gli arretrati partono dal 1° settembre 2024

È proprio la decorrenza a rendere particolarmente rilevante il pagamento.

Gli arretrati devono essere calcolati a partire dal 1° settembre 2024. Con la liquidazione nel corso dell’autunno 2026, il periodo da recuperare supera quindi i due anni.

Il dipendente non riceverà soltanto la normale quota mensile della posizione economica, ma anche quanto maturato nel lungo periodo trascorso dalla decorrenza del beneficio fino alla sua effettiva applicazione stipendiale.

Questo significa che il primo pagamento sarà inevitabilmente molto più elevato rispetto all’importo che successivamente entrerà a regime nello stipendio.

Occorrerà naturalmente considerare la situazione individuale di ciascun lavoratore e gli eventuali periodi che possono incidere sulla quantificazione effettiva delle competenze.

Quanto vale la prima posizione economica ATA

La posizione economica ha valori differenti a seconda dell’Area di appartenenza.

Il DM 140/2024 recepisce i nuovi importi previsti dal sistema contrattuale: per i Collaboratori la posizione economica è pari a 700 euro annui, mentre per gli Operatori è pari a 800 euro annui.

Per gli Assistenti, la prima posizione economica ha un valore di 1.300 euro annui, mentre la seconda raggiunge i 2.000 euro annui. Il decreto precisa inoltre la rivalutazione rispetto ai precedenti importi: la prima posizione degli Assistenti passa infatti da 1.200 a 1.300 euro.

Questo consente di capire perché, dopo oltre due anni di arretrati, le somme complessive possano diventare significative.

L’importo materialmente liquidato non sarà però semplicemente il valore annuale moltiplicato per due: sul risultato incidono il periodo esatto riconosciuto, la posizione personale e il relativo trattamento fiscale e previdenziale.

Non è un premio una tantum: resta nello stipendio

È importante chiarire anche un altro aspetto.

Gli arretrati che saranno corrisposti rappresentano il recupero delle somme maturate nel periodo precedente, ma la posizione economica non si esaurisce con questo pagamento.

Una volta applicata, continuerà infatti a essere riconosciuta al beneficiario secondo le regole previste dal contratto.

Il primo effetto sarà quindi doppio: da una parte oltre due anni di arretrati dal 1° settembre 2024, dall’altra l’inserimento della posizione economica nel trattamento spettante per i periodi successivi.

Proprio per questo non deve essere confusa con altri compensi accessori della Scuola, come FIS e MOF, che remunerano specifiche attività aggiuntive.

La posizione economica è invece uno strumento di valorizzazione professionale del personale ATA.

Ottobre diventa un mese importante per il personale ATA

Per i vincitori delle selezioni si avvicina quindi il momento più atteso dell’intera procedura.

Partita nel 2024, la nuova disciplina ha messo a disposizione 46.297 posizioni economiche: 28.539 nell’Area dei Collaboratori, 82 nell’Area degli Operatori e, per gli Assistenti, 12.549 prime posizioni economiche, oltre alle seconde posizioni previste dal decreto.

Adesso l’attenzione si sposta sugli effetti in busta paga.

Per i beneficiari della prima posizione economica ATA, ottobre porterà infatti il pagamento delle competenze con il recupero degli arretrati maturati dal 1° settembre 2024.

Dopo oltre due anni dalla decorrenza, il primo accredito potrà quindi essere sensibilmente superiore alla normale quota mensile. Nei mesi successivi, invece, resterà l’effetto ordinario della posizione economica riconosciuta.