Ci sono novità per chi è in attesa del pagamento del Bonus SAR di FormaTemp. In questi giorni stanno infatti arrivando nuove erogazioni e le testimonianze pubblicate dagli stessi beneficiari permettono di ricostruire, almeno in parte, a che punto sia la lavorazione delle domande.
Un caso segnalato sui social, in particolare, aiuta a capire quali possono essere oggi i tempi tra la presentazione della richiesta, l’ammissione al pagamento e l’effettiva erogazione della somma. Vediamo.
Bonus SAR FormaTemp, i pagamenti sono in corso
Il Fondo FormaTemp sta procedendo con i pagamenti del Bonus SAR, il contributo una tantum da 780 a 1.000 euro erogato in favore dei lavoratori precedentemente assunti in somministrazione. Per accedervi, occorre essere:
- disoccupati da almeno 45 giorni e aver maturato almeno 110 giorni di lavoro nell’arco degli ultimi 12 mesi,
- disoccupati da almeno 45 giorni e aver concluso la procedura MOL,
- disoccupati da almeno 45 giorni e aver maturato almeno 90 giorni di lavoro nell’arco degli ultimi 12 mesi.
A confermare che le erogazioni sono in corso sono anche le testimonianze degli stessi beneficiari sui social. Le singole esperienze non costituiscono un calendario ufficiale dei pagamenti, ma possono essere utili per capire come sta procedendo concretamente la lavorazione delle richieste.
Una delle testimonianze più recenti riguarda una domanda presentata il 26 aprile 2026. In questo caso, la richiesta è stata ammessa al pagamento il 15 settembre e la somma è stata effettivamente erogata il 20 settembre.
Si tratta quindi di circa cinque mesi dalla presentazione della domanda all’ammissione al pagamento, mentre tra l’ammissione e l’accredito sono trascorsi pochi giorni.
Domande presentate ad aprile: è questa la fase dei pagamenti?
Partendo da questa testimonianza, è possibile farsi un’idea della fase di lavorazione raggiunta dal Fondo. Se una domanda presentata il 26 aprile è stata ammessa al pagamento a metà settembre ed è stata poi pagata pochi giorni dopo, questo può indicare che in questo periodo il Fondo sta arrivando alla lavorazione delle richieste presentate fino ad aprile.
È però importante non considerare questo caso come una regola valida per ogni domanda. I tempi possono cambiare in base al numero di richieste ricevute, alle verifiche necessarie e alla situazione della singola pratica.
Per chi ha presentato la domanda da aprile in poi, quindi, l’attesa potrebbe essere ancora lunga.
Bonus SAR, cosa ha comunicato FormaTemp
A fornire un’indicazione ufficiale sullo stato delle lavorazioni era stato lo stesso FormaTemp lo scorso 1° settembre 2026.
Il Fondo aveva spiegato che proseguiva l’attività di istruttoria delle domande per garantire il Sostegno al reddito agli aventi diritto. La comunicazione sottolineava inoltre il forte aumento delle istanze ricevute e specificava che erano in corso le verifiche sulle domande presentate nel periodo maggio-giugno 2026.
Questo elemento è importante perché permette di collegare le testimonianze sui pagamenti con l’aggiornamento ufficiale del Fondo. Da inizio settembre sono in corso i controlli sulle domande presentate da aprile in poi, perché quelle presentate entro aprile sono già in fase di liquidazione.
Quando potrebbero arrivare i prossimi pagamenti del Bonus SAR
Il quadro che emerge è quindi quello di una lavorazione ancora in corso. Le domande presentate ad aprile sembrano essere già interessate dalle erogazioni, almeno sulla base delle testimonianze disponibili. Per le richieste presentate a maggio e giugno 2026, invece, FormaTemp ha confermato che le verifiche sono in corso.
Non è possibile stabilire una data precisa per l’accredito di ogni singola domanda. Tuttavia, se il ritmo di lavorazione dovesse proseguire secondo la sequenza indicata dalle comunicazioni del Fondo e dalle esperienze dei beneficiari, le richieste dei mesi successivi ad aprile rappresentano il gruppo da monitorare nelle prossime settimane.
Chi è ancora in attesa può quindi controllare periodicamente lo stato della propria domanda nella pagina dedicata. Una volta completata l’istruttoria e disposta l’erogazione, l’accredito può arrivare a distanza di pochi giorni.




