Per una parte del personale ATA la novità attesa da mesi comincia a diventare visibile direttamente su NoiPA. Accedendo alla sezione “Documenti – Pagamenti”, alcuni lavoratori possono infatti visualizzare l’importo netto dell’emissione ordinaria di ottobre 2026.
E le cifre possono essere decisamente superiori rispetto a quelle di una normale mensilità. Il motivo è che, per gli ATA ai quali è stata attribuita una delle nuove posizioni economiche, nel pagamento confluiscono anche gli arretrati maturati con decorrenza dal 1° settembre 2024.
NoiPA, l’importo di ottobre può superare 3.000 euro
Lo dimostra anche una delle schermate inviate alla nostra redazione da un Assistente Amministrativo. Nel caso segnalato, NoiPA mostra per ottobre un’emissione ordinaria netta di 4.842,92 euro, contro i 1.814,78 euro visualizzati per settembre.

Naturalmente la differenza non rappresenta un aumento dello stipendio mensile di oltre 3.000 euro. La cifra particolarmente elevata è legata alla presenza delle competenze arretrate della posizione economica, accumulate a partire da settembre 2024.
Si tratta quindi di oltre due anni di arretrati, ai quali si aggiunge il trattamento economico del mese. Gli importi cambiano da lavoratore a lavoratore sulla base del profilo e della posizione riconosciuta.
Posizioni economiche ATA, da dove nasce il pagamento
La storia parte dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, che ha ridisegnato il sistema delle posizioni economiche ATA. Il successivo DM 140 del 12 luglio 2024 ha definito la procedura per attribuire i nuovi benefici.
Il meccanismo interessa le Aree dei Collaboratori, Operatori e Assistenti e prevede l’attribuzione attraverso una procedura selettiva preceduta da un percorso formativo. Le risorse servono sia a rivalutare le vecchie posizioni sia a finanziarne di nuove.
Le nuove posizioni previste sono 46.297, che si aggiungono alle 51.941 già esistenti.
Non è un bonus: l’aumento resta nello stipendio
Un punto è fondamentale: le somme che fanno lievitare il pagamento di ottobre comprendono arretrati, ma la posizione economica non è un bonus una tantum.
Una volta riconosciuta, determina infatti un incremento economico stabile legato alla valorizzazione professionale del dipendente.
Chi rientra tra i beneficiari può quindi controllare già adesso l’area personale NoiPA. Il dettaglio definitivo delle singole voci sarà comunque verificabile con la pubblicazione del cedolino di ottobre.




