La pensione di ottobre 2026 viene pagata giovedì 1° ottobre, sia per chi riceve l’accredito in banca sia per chi ha la pensione accreditata su un conto o libretto postale. Chi, invece, vuole avere i soldi in contanti allo sportello delle Poste deve seguire la turnazione prevista per il proprio cognome.
Il calendario serve quindi soprattutto a capire quando andare alle Poste per il ritiro in contanti, evitando di confondere la data di pagamento della pensione con quella assegnata per il ritiro allo sportello. Non tutti, infatti, possono ritirare lo stesso giorno.
Pensione ottobre 2026 pagata il 1° ottobre: vale per banca e Poste
La data da segnare in agenda è giovedì 1° ottobre 2026. La regola generale prevede infatti il pagamento delle pensioni il primo giorno bancabile del mese, con l’eccezione di gennaio, quando il pagamento avviene nel secondo giorno bancabile. Per ottobre, quindi, non c’è uno slittamento: il pagamento parte il 1° ottobre.
La data riguarda sia chi riceve la pensione sul conto corrente bancario, sia chi la riceve tramite conto BancoPosta, libretto postale o altro strumento di pagamento presso Poste.
C’è però una distinzione importante da fare:
- chi ha la pensione accreditata sul conto e vuole semplicemente utilizzare il denaro può farlo secondo le modalità previste dal proprio conto;
- chi, invece, vuole ritirare materialmente i soldi in contanti allo sportello postale, deve recarsi in un Ufficio Postale.
Per i pagamenti in contanti allo sportello resta inoltre il limite previsto dall’INPS: il pagamento in contanti è ammesso per importi complessivi fino a 1.000 euro netti.
Chi ha il conto postale e vuole la pensione in contanti deve andare alle Poste
Il fatto che la pensione sia accreditata su un conto corrente postale o su un libretto non significa che il pensionato debba necessariamente andare allo sportello per ricevere la pensione: l’accredito avviene comunque il 1° ottobre.
Se però l’obiettivo è ritirare la somma in contanti allo sportello, bisogna recarsi presso l’Ufficio Postale.
Per chi dispone di una carta collegata al rapporto postale è inoltre possibile utilizzare, quando previsto dal proprio strumento, i servizi di prelievo automatico. Poste indica infatti tra i servizi disponibili per i conti dedicati ai pensionati sia il prelievo allo sportello sia quello tramite ATM Postamat.
Il calendario alfabetico con cui Poste gestisce il ritiro dei contanti riguarda quindi soprattutto il ritiro allo sportello, non la data in cui l’INPS effettua l’accredito.
Calendario pensione ottobre 2026 alle Poste: le date per il ritiro in contanti
Per il ritiro in contanti presso gli Uffici Postali, la turnazione alfabetica prevista per ottobre 2026 può essere indicata nel seguente modo:
| Giorno | Cognomi |
|---|---|
| Giovedì 1° ottobre 2026 | dalla A alla B |
| Venerdì 2 ottobre 2026 | dalla C alla D |
| Sabato 3 ottobre 2026 (solo la mattina) | dalla E alla K |
| Lunedì 5 ottobre 2026 | dalla L alla O |
| Martedì 6 ottobre 2026 | dalla P alla R |
| Mercoledì 7 ottobre 2026 | dalla S alla Z |
Il calendario è indicativo e non deve essere considerato uguale per tutti gli Uffici Postali. La turnazione può infatti dipendere dai giorni e dagli orari di apertura della singola sede. In passato Poste Italiane ha precisato che la suddivisione alfabetica può variare proprio in base al numero di giorni di apertura dell’ufficio di riferimento.
Per questo, prima di recarsi allo sportello, è consigliabile controllare le indicazioni del proprio Ufficio Postale, soprattutto per il sabato 3 ottobre, quando gli orari di apertura possono essere diversi.
La tabella va quindi utilizzata come guida pratica alle date previste, non come un calendario vincolante per ogni singolo ufficio.
Quanto arriva di pensione a ottobre? Il cedolino lo ha già detto
Il pensionato non dovrebbe rimanere sorpreso dalla somma che ritirerà alle poste. INPS, infatti, ha pubblicato il cedolino della pensione di ottobre lo scorso 21 settembre. Il documento permette di conoscere in anticipo l’importo della mensilità e, soprattutto, di capire perché il valore può essere diverso rispetto ai mesi precedenti.
Nel cedolino sono indicate le diverse voci che compongono l’importo finale, comprese eventuali trattenute, conguagli fiscali, rimborsi o altre variazioni. Per ottobre 2026 l’INPS segnala, tra le altre cose, la presenza dei conguagli derivanti dall’assistenza fiscale relativa al modello 730, che possono determinare un rimborso oppure una trattenuta.
Per questo, prima di andare alle Poste, è utile controllare il proprio cedolino INPS: l’importo della pensione di ottobre è già indicato e le singole voci permettono di capire da dove deriva la cifra finale.




