Non solo bollettini GPS: sono in corso le pubblicazioni, da parte degli Uffici scolastici provinciali, degli elenchi relativi al personale ATA che ha ottenuto una delle nuove posizioni economiche previste per il comparto.
La misura produce effetti sia sul piano giuridico sia su quello economico a partire dal 1° settembre 2024. Di conseguenza, agli interessati spettano anche gli importi maturati a partire da quella data.
Quando saranno pagati gli arretrati
Resta ancora da chiarire il momento in cui saranno effettivamente corrisposte le somme arretrate.
Al momento, infatti, non è stata fissata una data ufficiale per l’accredito degli arretrati e degli importi collegati alla posizione economica.
Gli interessati dovranno pertanto attendere le successive comunicazioni dell’Amministrazione e le indicazioni che saranno fornite alle scuole per procedere con gli adempimenti.
Part-time: l’importo viene riproporzionato
Una situazione particolare riguarda il personale ATA che lavora con un contratto part-time.
In questo caso il beneficio economico non viene corrisposto nella sua misura intera, ma viene rapportato alla percentuale di lavoro prevista dal contratto individuale.
La somma può quindi cambiare se successivamente cambia l’orario di servizio. Nel passaggio dal part-time al tempo pieno, oppure nella situazione inversa, sarà la scuola presso cui il dipendente è titolare ad aggiornare l’importo spettante.
L’adeguamento decorre dalla data in cui diventa effettiva la modifica del rapporto di lavoro.
Cosa succede se si cambia provincia
La posizione economica non viene meno in caso di trasferimento in un’altra provincia, quando il trasferimento avviene dall’anno scolastico successivo a quello in cui è stata presentata la domanda.
In questa situazione, il beneficio continua a essere considerato nel contingente della provincia alla quale il dipendente apparteneva al momento della candidatura. Dal punto di vista finanziario, invece, il relativo onere passa alla nuova provincia di servizio.
Per il personale ATA beneficiario, dunque, l’eventuale trasferimento non comporta la perdita della posizione economica, ma determina una diversa gestione della relativa spesa tra le amministrazioni territoriali interessate.
Elenchi pubblicati
BASILICATA
EMILIA ROMAGNA
Bologna, Ferrara–ulteriore individuazione, Forlì Cesena–ulteriore individuazione, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini
Ricordiamo che si tratta di un elenco in aggiornamento.




