Chi riceve l’Assegno di Inclusione può ottenere anche l’assegno sociale, comunemente chiamato pensione sociale, se possiede tutti i requisiti previsti. Le somme incassate attraverso l’ADI, infatti, non devono essere conteggiate nel reddito utilizzato per verificare il diritto alla prestazione.
Il chiarimento arriva dall’INPS con il messaggio 3056 del 30 settembre 2026, sulla base di un parere ministeriale. Una precisazione importante per le famiglie nelle quali una persona raggiunge l’età richiesta per accedere all’assegno sociale e il nucleo beneficia già del sostegno contro la povertà.
Perché l’ADI non viene conteggiato
Il motivo riguarda il rapporto tra le due prestazioni. L’assegno sociale viene già preso in considerazione quando si determina l’importo dell’Assegno di Inclusione e può quindi ridurre la somma spettante alla famiglia.
Conteggiare anche l’ADI per stabilire il diritto all’assegno sociale significherebbe creare un meccanismo di reciproca riduzione. Per questo l’INPS precisa che gli importi dell’Assegno di Inclusione devono restare fuori dalla verifica reddituale della pensione sociale.
Attenzione, però: questo non significa ricevere automaticamente entrambi gli aiuti per intero. L’esclusione opera nel calcolo dei redditi per l’assegno sociale; quest’ultimo continua invece a rilevare nella determinazione dell’ADI.
Pensione sociale: età e limiti di reddito nel 2026
Nel 2026, per richiedere l’assegno sociale occorre avere 67 anni. Si tratta di una prestazione assistenziale, che non richiede un numero minimo di contributi versati. Restano necessari anche gli altri requisiti, compresi quelli relativi alla residenza e al soggiorno.
I limiti reddituali annuali sono 7.101,12 euro per le persone non coniugate e 14.202,24 euro per quelle coniugate. Per queste ultime viene considerato il reddito complessivo della coppia. Il valore di 15.223,13 euro riportato nel testo di partenza non corrisponde alla soglia ordinaria indicata dall’INPS per il 2026.
L’importo riconosciuto può essere pieno oppure ridotto, secondo la situazione economica del richiedente e dell’eventuale coniuge.
Quali redditi entrano nella verifica
La valutazione non riguarda soltanto lo stipendio o altre pensioni. Si considerano, secondo le regole applicabili, anche redditi da terreni e fabbricati, redditi prodotti all’estero, somme esenti da imposte e redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.
Rientrano inoltre gli assegni alimentari previsti dal codice civile. I redditi vengono valutati al netto dell’imposizione fiscale e contributiva.
Sono invece escluse le indennità di accompagnamento e di comunicazione per le persone sorde. Il chiarimento sull’ADI aggiunge quindi un’indicazione essenziale: ricevere questo sostegno non aumenta il reddito da confrontare con le soglie della pensione sociale.




