Partono i pagamenti della NASpI di ottobre 2026. Le prime lavorazioni sono infatti iniziate e per i percettori si apre ora la fase che porterà alla disposizione degli accrediti. Non tutti, però, vedranno comparire subito la stessa data: molto dipenderà dalla propria posizione e dai tempi necessari all’INPS per completare le lavorazioni.
Vediamo quindi cosa sta succedendo in queste ore e quando sono attesi i primi accrediti.
NASpI, lavorazioni partite il 1° ottobre: cosa significa
Le lavorazioni della NASpI relativa a settembre sono partite il 1° ottobre 2026. È il passaggio che precede la disposizione del pagamento e che permette di iniziare a definire gli accrediti destinati ai beneficiari.
Chi attende la NASpI può quindi iniziare a controllare la propria posizione nel Fascicolo previdenziale del cittadino, all’interno dell’area personale INPS. È qui che, una volta completata la lavorazione, possono comparire le informazioni relative alla disposizione di pagamento, come in questo caso:

La comparsa della lavorazione, però, non significa che l’accredito sia immediatamente disponibile. Tra la fase di lavorazione e l’effettiva disponibilità della somma sul conto corrente trascorrono normalmente alcuni giorni.
Inoltre, non è detto che le lavorazioni partano contemporaneamente in tutta Italia, visto che a occuparsi della gestione della NASpI sono le strutture sparse sul territorio, e non la sede centrale di Roma. Quindi è possibile che nei prossimi giorni compaiano nuove disposizioni e che le date siano differenti da un beneficiario all’altro.
NASpI ottobre, quando arrivano gli accrediti: le date da segnare
In linea generale, tra la lavorazione e la disponibilità della NASpI sul conto corrente possono passare circa 7-8 giorni. Per questo, considerando l’avvio delle lavorazioni il 1° ottobre, i primi pagamenti sono attesi da mercoledì 7 ottobre 2026 in poi.
La finestra complessiva degli accrediti può essere più ampia. Per la mensilità riferita a settembre e pagata a ottobre, i pagamenti possono concentrarsi indicativamente tra il 7 e il 20 ottobre 2026.
Infatti, per i percettori continuativi, cioè coloro che ricevono la NASpI già da diversi mesi, la disposizione viene elaborata solitamente nei primi dieci giorni del mese. In questo caso, la disponibilità delle somme sul conto può collocarsi indicativamente tra il 7 e il 14 ottobre. Diverso il caso delle nuove richieste e delle prime liquidazioni. Chi ha presentato la domanda di disoccupazione tra agosto e settembre può ricevere la prima mensilità insieme agli eventuali arretrati nella seconda metà del mese, indicativamente tra il 15 e il 23 ottobre.
Non esiste quindi un unico giorno di pagamento valido per tutti. La liquidazione dipende dalla data di presentazione della domanda, dalla maturazione del diritto e dai tempi tecnici di lavorazione della sede territoriale INPS.
Quanto spetta di NASpI e perché l’importo può diminuire
L’importo della NASpI cambia da lavoratore a lavoratore perché viene calcolato prendendo come riferimento la retribuzione percepita prima della perdita del lavoro.
Il calcolo di base prevede il 75% della retribuzione fino a 1.584,70 euro lordi mensili. Questo, infatti, è l’importo massimo mensile stabilito dall’INPS nella circolare n. 4 del 28 gennaio 2026. Se la retribuzione di riferimento supera questa soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente, secondo le regole previste per il calcolo della prestazione.
La NASpI, inoltre, non rimane necessariamente uguale per tutta la durata dell’indennità. È prevista una riduzione progressiva dell’importo:
- fino al quinto mese non si applica alcuna riduzione;
- dal sesto mese l’importo si riduce del 3% ogni mese;
- per chi ha più di 55 anni al momento della domanda, la riduzione parte dall’ottavo mese.
Se il sesto mese ci si accorge che la NASpI è diminuita non bisogna quindi pensare a un errore dell’INPS: infatti, mese dopo mese, l’importo dell’assegno cala.




