Carta Dedicata a te 2026, attenzione a conservare l’ISEE: i primi Comuni hanno già iniziato a pubblicare le liste dei beneficiari e per capire se si è tra le famiglie che riceveranno i 500 euro serve proprio un dato riportato nella DSU.
Non bisogna quindi aspettare una comunicazione con nome e cognome. Gli elenchi pubblicati dai Comuni utilizzano infatti un codice legato alla DSU, così da tutelare la privacy delle famiglie. Vediamo quindi cosa controllare nell’ISEE e dove verificare se la Carta è stata assegnata.
Carta Dedicata a te, i primi Comuni hanno pubblicato le liste
La pubblicazione degli elenchi è già iniziata. Tra i primi casi c’è quello di Usini, in provincia di Sassari, che il 28 settembre ha pubblicato sul proprio sito la lista dei nuclei familiari beneficiari della Carta Dedicata a te 2026-2027. Nell’elenco i beneficiari sono identificati attraverso il numero di protocollo della DSU-ISEE.
Un altro Comune che ha già pubblicato l’elenco è Feroleto della Chiesa, in provincia di Reggio Calabria, dove la lista è stata resa disponibile il 24 settembre. Anche in questo caso, per motivi di riservatezza, i beneficiari vengono identificati attraverso il numero di protocollo INPS associato alla DSU utilizzata per ottenere l’ISEE.
Anche San Giacomo Vercellese, in provincia di Vercelli, ha pubblicato l’elenco dei 5 beneficiari della Carta Dedicata a te 2026-2027. Esattamente come gli altri, per l’identificazione ha utilizzato il protocollo DSU.
La situazione non è però uguale in tutti i Comuni. Alcune amministrazioni hanno già pubblicato gli elenchi, mentre altre stanno completando le verifiche. Di solito sono quelle che contano meno beneficiari a sbrigare prima le pratiche. In ogni caso, l’INPS ha previsto che i Comuni consolidino gli elenchi dei potenziali beneficiari entro il 13 ottobre, prima della trasmissione delle liste definitive a Poste Italiane.
Per questo, nelle prossime settimane, è importante controllare il sito del proprio Comune di residenza.
Conservare ISEE: ecco perché serve per controllare la lista
Nei file pubblicati dai Comuni non vengono normalmente riportati nome e cognome delle famiglie beneficiarie. Al loro posto viene utilizzato il numero di protocollo della DSU, cioè il codice alfanumerico associato alla dichiarazione presentata per ottenere l’ISEE. È proprio questo numero che bisogna confrontare con quello presente nell’elenco pubblicato dal Comune.
Il protocollo si trova nell’attestazione ISEE, generalmente in alto a destra nel documento. Per questo è importante non aver perso la documentazione utilizzata per ottenere l’ISEE 2026.
Una volta pubblicata la lista, sarà quindi sufficiente cercare il proprio numero di protocollo DSU all’interno del documento messo a disposizione dal Comune. Alcune amministrazioni spiegano anche come utilizzare la funzione di ricerca del documento per trovare più rapidamente il codice. Per esempio, il Comune di Reggio Emilia suggerisce di cercare il proprio codice identificativo aprendo il file con la graduatoria, poi premere CTRL + F e inserire il N. di protocollo della dichiarazione ISEE, oppure utilizzare la funzione di ricerca indicata con l’icona della lente di ingrandimento.
In ogni caso, se il proprio numero di DSU compare nell’elenco, il nucleo è stato individuato tra i beneficiari.
Chi riceve la Carta Dedicata a te e perché non bisogna fare domanda
La Carta Dedicata a te non si richiede presentando una domanda. I beneficiari vengono individuati direttamente dall’INPS, sulla base dei dati disponibili e dei requisiti previsti dalla misura. Per questo motivo è importante tenere d’occhio la pagina del proprio Comune di residenza: per vedere si è stati individuati.
Per il 2026-2027 la Carta è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia, iscritti all’anagrafe, con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Inoltre, sono previste esclusioni per i nuclei che già ricevono determinate misure di sostegno economico o di disoccupazione, tra cui, secondo le indicazioni INPS, Assegno di Inclusione, Carta Acquisti e prestazioni come NASpI e DIS-COLL.
Priorità nell’assegnazione verrà data ai nuclei composti da almeno tre persone, con particolare attenzione alle famiglie con figli minori. La graduatoria tiene conto anche del valore ISEE e del numero di componenti del nucleo.
C’è però un altro aspetto da ricordare: non basta avere un ISEE sotto i 15.000 euro per essere automaticamente beneficiari. Il numero di carte disponibili è limitato e l’INPS procede all’individuazione delle famiglie seguendo i criteri stabiliti dalla normativa.
Carta Dedicata a te, 500 euro dal 4 novembre: cosa si può comprare
Per il 2026 il contributo è di 500 euro per nucleo familiare. La Carta viene utilizzata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, alcolici esclusi.
Il Ministero dell’Agricoltura ha fatto sapere che la prima ricarica sarà disponibile a partire dal 4 novembre 2026. Per mantenere il beneficio, il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. È prevista poi una seconda tranche da 500 euro a partire da aprile 2027.
Per chi ha già ricevuto la Carta negli anni precedenti e risulta confermato nella nuova lista, la carta già emessa resterà valida. Per i nuovi beneficiari sono invece previste le modalità di ritiro comunicate dall’amministrazione competente.
La cosa da fare adesso, quindi, è soprattutto una: conservare l’ISEE 2026 e controllare il sito del proprio Comune. Le liste stanno iniziando a comparire e, nei documenti pubblicati, sarà proprio il numero di protocollo della DSU a permettere alle famiglie di capire se sono state inserite tra i beneficiari.




