Le aziende agricole che vogliono assumere lavoratori stagionali non comunitari devono preparare le domande già nell’autunno 2026. La precompilazione inizierà il 23 ottobre, mentre l’invio effettivo avverrà durante il click day dedicato all’agricoltura.
Per il 2027 sono previsti complessivamente 89.000 ingressi stagionali, distribuiti tra agricoltura e turismo. Non si tratta quindi di 89.000 quote riservate esclusivamente ai braccianti agricoli.
La domanda deve presentarla il datore di lavoro
Il lavoratore straniero non può presentare personalmente la richiesta. Deve procedere l’azienda agricola che intende assumerlo, direttamente oppure attraverso un intermediario autorizzato.
La procedura riguarda cittadini non comunitari residenti all’estero e si svolge sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno. Per il lavoro stagionale agricolo bisogna utilizzare il modello C-Stag agricolo.
Il datore che opera come utente privato può presentare fino a tre richieste di nulla osta per il 2027. Il limite non si applica alle organizzazioni datoriali, ai professionisti abilitati e agli altri soggetti autorizzati a trasmettere le domande per conto delle imprese.
Precompilazione dal 23 ottobre
La circolare interministeriale n. 7185 del 1° ottobre 2026 stabilisce che le domande potranno essere precompilate:
- dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026;
- fino alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026.
Il portale resterà accessibile anche nei fine settimana e durante i giorni festivi. Il datore dovrà inserire i dati dell’azienda, del lavoratore e del rapporto proposto, oltre ai documenti richiesti.
Dal 9 al 13 dicembre 2026 sarà possibile completare o modificare esclusivamente le pratiche già create. Non si potranno inserire nuove domande.
Quando parte l’invio delle domande
Per il settore agricolo, l’invio inizierà alle ore 9:00 del 12 gennaio 2027. Prima del click day, la pratica dovrà risultare sul Portale ALI nello stato “da inviare”.
La precompilazione non equivale alla presentazione della domanda e non assegna automaticamente una quota. Soltanto l’invio consente alla richiesta di entrare nella procedura.
Le domande potranno essere trasmesse fino al 31 dicembre 2027, ma soltanto finché resteranno disponibili le quote destinate al settore.
Cosa succede dopo l’accoglimento
La procedura non termina con il rilascio del nulla osta. Dopo la conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, il datore deve confermare la richiesta entro 15 giorni dalla comunicazione ricevuta.
Se non rispetta il termine, la domanda si considera rifiutata e l’eventuale nulla osta già rilasciato viene revocato. Il datore deve anche informare tempestivamente il lavoratore straniero delle comunicazioni ricevute.
Dopo l’ingresso in Italia, datore e lavoratore devono sottoscrivere il contratto di soggiorno entro 15 giorni. Entro lo stesso termine, il contratto deve essere trasmesso telematicamente allo Sportello unico per l’immigrazione.




