NASpI Ottobre, il Bonus Cuneo Fiscale È Arrivato? La Risposta INPS

Naspi

Con il pagamento della NASpI di ottobre molti disoccupati si aspettavano di trovare anche una somma aggiuntiva legata al taglio del cuneo fiscale. L’aspettativa era cresciuta soprattutto sui social, dove nelle ultime settimane si era diffusa la notizia di un possibile pagamento insieme alla rata di ottobre.

Ma per molti beneficiari, nel pagamento relativo a settembre arrivato a ottobre, non c’è stata alcuna somma aggiuntiva. Alcuni percettori hanno quindi chiesto chiarimenti direttamente all’INPS. Vediamo cosa ha risposto all’Istituto.

Cuneo fiscale sulla NASpI, di che si tratta?

Il cosiddetto taglio del cuneo fiscale introdotto dalla legge di Bilancio 2025 prevede, per determinate fasce di reddito, due diverse forme di beneficio.

La prima è una somma aggiuntiva che non concorre alla formazione del reddito e riguarda chi ha un reddito complessivo fino a 20.000 euro. La seconda è invece una ulteriore detrazione d’imposta, destinata ai redditi superiori a 20.000 euro e fino a 40.000 euro.

In parole semplici, si tratta di un intervento fiscale pensato per aumentare il beneficio economico riconosciuto a chi rientra nelle fasce di reddito previste.

NASpI ottobre, perché molti aspettavano il pagamento del cuneo fiscale

L’INPS ha chiarito che alcune prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro dipendente possono beneficiare delle nuove misure fiscali. Tra queste rientrano anche prestazioni a sostegno del reddito, come la NASpI, per le quali l’Istituto ha aggiornato la Certificazione Unica 2026 proprio per consentire ai beneficiari di fruire delle agevolazioni previste dalla legge.

Proprio da queste novità nasce l’attesa dei percettori. Il punto, però, è che non risultavano comunicazioni ufficiali che garantissero il pagamento del beneficio proprio con la NASpI di ottobre.

La notizia del possibile accredito era quindi circolata soprattutto attraverso post e segnalazioni sui social, alimentando l’aspettativa tra i percettori. L’assenza della somma nella rata ha portato diversi beneficiari a chiedere direttamente all’INPS cosa stesse accadendo.

La risposta dell’INPS sui rimborsi: cosa ha detto ai percettori

Alle richieste di chiarimento, l’INPS ha risposto spiegando che gli eventuali pagamenti relativi ai rimborsi vengono disposti dall’Agenzia delle Entrate, mentre l’Istituto svolge il ruolo di sostituto pagatore. Ecco la conferma:

naspi cuneo fiscale

La distinzione è importante perché aiuta a capire perché l’assenza di una somma nella rata NASpI di ottobre non può essere interpretata automaticamente come una perdita del beneficio. In pratica, l’INPS può occuparsi dell’erogazione quando riceve le informazioni necessarie per effettuare il pagamento, ma l’eventuale rimborso fiscale nasce dalle risultanze fiscali e dalle procedure gestite dall’Agenzia delle Entrate.

L’Istituto, inoltre, ha spiegato che le informazioni relative alle prestazioni a sostegno del reddito sono state aggiornate nella CU 2026 proprio per permettere ai contribuenti di ottenere, attraverso la dichiarazione dei redditi, i benefici fiscali eventualmente spettanti.

NASpI e cuneo fiscale, quando si può recuperare il beneficio

Per i percettori di NASpI il punto centrale è quindi verificare come è stato trattato fiscalmente il reddito percepito e quale beneficio risulta spettante. L’INPS ha spiegato che la CU 2026 aggiornata contiene le informazioni necessarie per permettere ai titolari di prestazioni a sostegno del reddito di usufruire delle misure fiscali in sede di dichiarazione dei redditi.

Il fatto di non aver trovato il cuneo fiscale nella rata NASpI pagata a ottobre non equivale automaticamente alla perdita della somma.

Bisogna invece distinguere tra un beneficio già riconosciuto dal sostituto d’imposta e un importo che deve essere recuperato attraverso il conguaglio o la dichiarazione dei redditi.

Per questo, chi non ha trovato alcuna voce aggiuntiva nella NASpI di ottobre farebbe bene a controllare la propria CU 2026 e la dichiarazione precompilata, verificando le informazioni relative ai benefici fiscali. L’INPS stessa raccomanda ai titolari delle prestazioni interessate di scaricare nuovamente la CU aggiornata.

La vicenda, dunque, non si chiude necessariamente con la rata di ottobre: l’assenza del pagamento atteso non significa da sola che il beneficio fiscale non spetti, ma che occorre verificare come e quando verrà riconosciuto sulla base della propria situazione fiscale.