Metalmeccanici, dal 2027 Quattro Ore di Permesso in Più: Ecco a Quali Turnisti Spettano

Dal 1° gennaio 2027 scatta una novità sull’orario di lavoro per una parte dei metalmeccanici ai quali si applica il CCNL Federmeccanica-Assistal. I dipendenti impiegati in sistemi con almeno 18 turni settimanali, comprendenti il turno notturno, avranno diritto a quattro ore annue aggiuntive di permesso retribuito.

A illustrarlo è una scheda della FIOM-CGIL del 9 ottobre 2026, che riepiloga destinatari, quantità di ore e limiti della misura. Il beneficio riguarda specifiche organizzazioni della turnazione e non si estende a tutti i lavoratori del settore.

Quattro ore aggiuntive dal 1° gennaio

Il nuovo permesso si aggiunge alle otto ore già riconosciute dal contratto collettivo nazionale dell’8 giugno 1999. Per accedere all’incremento, l’attività deve essere svolta in un’organizzazione che preveda 18 o più turni ogni settimana, incluso quello notturno.

La scheda presenta il monte ore delle riduzioni di orario per i turnisti non siderurgici, senza conteggiare l’eventuale anzianità di servizio. Occorre distinguere le quattro ore introdotte dal 2027 dal totale dei permessi riportato nel prospetto: l’aumento si inserisce in un monte ore già esistente.

Come cambiano le ore tra 2026 e 2028

Per i lavoratori inseriti in sistemi di 15 turni settimanali con terzo turno, il prospetto indica 112 ore nel 2026, nel 2027 e nel 2028. Questa organizzazione non beneficia dell’incremento descritto.

Con 18 turni settimanali e terzo turno, le ore passano dalle 112 del 2026 alle 116 del 2027, mantenendosi a 116 anche nel 2028.

Per chi lavora su 21 turni settimanali con terzo turno, il monte ore sale dalle 112 del 2026 alle 116 del 2027 e raggiunge le 120 nel 2028.

La differenza dipende dal sistema di turnazione: il prospetto prevede un ulteriore incremento nel 2028 per l’organizzazione articolata su 21 turni.

Esclusioni, accordi aziendali e periodi lavorati

La FIOM precisa che la riduzione non opera per gli addetti del settore siderurgico. Un altro limite riguarda la presenza di accordi aziendali con condizioni più favorevoli rispetto al contratto nazionale: in questi casi le quattro ore vengono assorbite fino a concorrenza.

Non bisogna considerare l’incremento come automaticamente aggiuntivo rispetto a qualsiasi trattamento aziendale migliorativo già applicato.

Se il dipendente presta attività nei sistemi di turnazione interessati soltanto per una parte dell’anno, le quattro ore devono essere riproporzionate. Per conoscere le ore spettanti occorre verificare turnazione, periodo lavorato e accordi applicati nella propria azienda.