Una tredicesima più alta, grazie alla riduzione delle tasse sulla mensilità aggiuntiva. È una delle ipotesi allo studio per la legge di Bilancio 2027, all’interno del pacchetto di interventi su lavoro e occupazione preparato dal ministero guidato da Marina Calderone.
A riportarlo è Il Sole 24 Ore del 10 ottobre 2026, in un articolo firmato da Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci. Secondo il quotidiano, si valuta una tassazione agevolata delle tredicesime con un’aliquota del 10% oppure del 15%. La scelta non è ancora definita e la misura dovrà trovare spazio nelle risorse disponibili per la manovra.
Tredicesima più alta: cosa potrebbe cambiare
L’intervento avrebbe un effetto diretto sul netto ricevuto dai lavoratori: applicare un prelievo fiscale ridotto sulla tredicesima consentirebbe di trattenere una quota maggiore della somma riconosciuta dal datore di lavoro.
Non si tratterebbe quindi di un aumento dell’importo lordo previsto dal contratto, ma di una riduzione delle imposte, con un possibile vantaggio nella busta paga di dicembre.
Al momento, però, mancano gli elementi necessari per calcolare il beneficio individuale. Il Sole 24 Ore non indica una soglia di reddito per accedere alla detassazione, un limite massimo della tredicesima agevolabile o una platea precisa di destinatari. Non è chiarito neppure se l’intervento potrebbe comprendere il personale pubblico.
Per capire quanto aumenterebbe il netto serviranno quindi il testo della proposta e le condizioni di applicazione. Anche la differenza tra aliquota al 10% e al 15% inciderebbe sul risparmio finale.
Circa 500 milioni per la detassazione
La misura sulle tredicesime si inserirebbe in un programma più ampio. Secondo le stime riportate dal quotidiano, confermare le agevolazioni sugli aumenti contrattuali e sulle indennità per notturni, festivi e turni richiederebbe circa 2 miliardi di euro.
Con l’aggiunta della detassazione delle tredicesime, il fabbisogno salirebbe a circa 2,5 miliardi: una differenza di circa 500 milioni.
L’intero pacchetto del ministero del Lavoro, comprendente anche incentivi alle assunzioni, formazione e rafforzamento del bonus mamme, avrebbe un valore di circa 4 miliardi.
Quando potrebbe arrivare il beneficio
Il riferimento è alla manovra 2027. La notizia non annuncia dunque uno sconto fiscale già approvato sulle tredicesime in pagamento a dicembre 2026.
L’ipotesi resta legata alle scelte del Governo e all’approvazione parlamentare della legge di Bilancio. Il quotidiano sottolinea che i margini finanziari sono stretti, anche per la presenza di altri interventi fiscali. Aliquota, destinatari e decorrenza effettiva potranno essere individuati soltanto quando sarà disponibile una disposizione con requisiti e coperture definiti.




